• Ricette

    Brioche vegana

    Se vi dicessi che questa treccia è:

    ▪️vegana

    ▪️senza uova

    ▪️senza lattosio

    ▪️soffice

    ▪️e sa davvero di Brioche!
    La vorreste la ricetta?
    Anche se avete risposto no, ve la lascio lo stesso 😝

    🍞

    Ingredienti

    150 ml di latte di soia

    300 g di farina

    20 g lievito

    40 g di zucchero di canna

    1/2 cucchiaino di sale

    70 gr di margarina

    Granella di zucchero

    Procedimento

    1.Riscalda il latte (deve essere tiepido) e uniscilo al lievito e ad 1 cucchiaino di zucchero, e attendi una decina di minuti affinché si attivi il lievito.

    2.Unisci la farina, lo zucchero rimasto e il sale in una ciotola abbastanza grande fai una fontana e versa al centro latte e lievito insieme alla margarina. Impasta tutto fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.

    3.Copri L’impasto con un canovaccio umido e lascia lievitare finché non raddoppia.

    4.Una volta lievitato dividi L’impasto in tre parti uguali crea dei filoni ed intrecciali.

    5.Metti la treccia in uno stampo da plum-cake e lascialo lievitare per circa 1 ora.

    6.Preriscalda il forno a 180 ° C spennella la treccia con del latte aggiungi la granella d zucchero e cuoci per 40 minuti.

    🍞

    ▪️puoi usare l’olio di cocco al posto della margarina

    ▪️puoi usare lo zucchero che preferisci

    Vegan brioche

    If I told you that this braid is:
    ▪️vegan
    ▪️without eggs
    ▪️ lactose free
    ▪️soffice
    ▪️e really knows about Brioche!

    Would you like the recipe? Even if you answered no I leave you the same😉

    🍞 Ingredients
    150 ml of soy milk
    300 g of flour
    20 g dry yeast
    40 g of cane sugar
    1/2 teaspoon of salt
    70 grams of margarine
    Grains of sugar

    Method

    1.Heat the milk (it must be warm) and add it to the yeast and 1 teaspoon of sugar, and wait about ten minutes for the yeast to activate.
    2.Combine the remaining flour, sugar and salt in a large bowl, make a fountain and pour milk and yeast together with the margarine in the center. Knead everything until a smooth and elastic dough is obtained.
    3.Discover the dough with a damp cloth and let it rise until it doubles.
    4.Once leavened divide The dough in three equal parts creates strands and intertwine.
    5.Put the braid in a plum-cake mold and let it rise for about 1 hour.
    6.Preheat the oven to 180 ° C, brush the braid with milk, add the granulated sugar and cook for 40 minutes.
    🍞
    ▪️You can use coconut oil instead of margarine
    ▪️You can use the sugar you prefer

  • Ricette

    Cioccolata calda ricetta

    ☕In una giornata fredda e piovosa non c’è nulla di più confortevole che rientrare in casa ed essere accolti dal tepore e dal profumo di una squisita tazza di cioccolata calda.
    ♥️Amo le cose fatte in casa, eppure per un lungo periodo la mia idea di cioccolata calda altro non era se non versare del latte caldo in una tazza e mescolarlo con le bustine di cioccolata😒🤨
    💡Poi un giorno arrivò l’illuminazione dal web e che fai non la provi?
    ❤️Mi piace avere cura delle persone che amo e stupirle con dolci attenzioni così ho fatto subito questo preparato per ottenere dell’ottima cioccolata calda vi lascio la ricetta facile facilissima 📑
    Spero l’apprezzerete anche voi 🙂
    🍫
    📝Ingredienti per 24 tazze:
    360 gr di cioccolato fondente
    170 gr. di cacao amaro
    60 gr. di zucchero di canna
    200 gr. di zucchero a velo
    60 gr. di fecola

    La preparazione è davvero molto semplice:
    -Tritate il cioccolato fondente in un mixer, continuate a tritare e mescolare unendo anche gli altri ingredienti fino ad ottenere una polvere.
    -Per donare un profumo ed un gusto più intenso potete aggiungere altri aromi come vaniglia, cannella, peperoncino, etc.
    -Conservate il prezioso preparato in un barattolo di vetro ermetico.

    -Per gustare una meravigliosa tazza di cioccolata calda versate 3 cucchiai del vostro magico preparato in una casseruola a fiamma bassa, aggiungendo lentamente 150 ml di latte fresco, mescolate di continuo per evitare che si formino grumi finchè non diventerà densa e vellutata.
    Ecco fatto! Ora accomodatevi sulla vostra poltrona preferita coperti con un bel plaid e godetevi questo caldo momento di piacere. 🙂
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    Hot chocolate recipe

    On a cold and rainy day there is nothing more comfortable than returning home and being greeted by the warmth and scent of an exquisite cup of hot chocolate.
    ♥I love homemade things, yet for a long time my idea of ​​hot chocolate was nothing but pouring hot milk into a cup and mixing it with chocolate sachets
    💡Then one day lighting came from the web and you don’t try it?

    I like to take care of the people I love and amaze them with sweet attentions so I immediately made this preparation to obtain excellent hot chocolate.

    I leave the recipe easy for you 📑 I hope you will appreciate it too 🙂
    .
    🍫 Ingredients for 24 cups:
    360 grams of dark chocolate
    170 gr. of bitter cocoa
    60 gr. of cane sugar
    200 gr. of icing sugar
    60 gr. of starch

    The preparation is really very simple:

    -Chop the dark chocolate in a mixer, continue to chop and mix, adding the other ingredients to obtain a powder.
    -To give a more intense aroma and taste you can add other aromas such as vanilla, cinnamon, chilli, etc.
    -Keep the precious preparation in an airtight glass jar.
    🍫☕To enjoy a wonderful cup of hot chocolate pour 3 tablespoons of your magic prepared in a saucepan over low heat, slowly adding 150 ml of fresh milk, stir constantly to avoid lumps forming until it becomes thick and velvety. Done! Now sit back in your favorite armchair covered with a nice plaid and enjoy this warm moment of pleasure. 🙂

  • Viaggi

    Piazza della Signoria


    Firenze è uno dei maggiori centri artistici e culturali del mondo.
    Un primo giro in città, ti catapulterà indietro nel tempo, trasportandoti nel Rinascimento, mentre cammini tra edifici storici magnificamente conservati, architettonicamente perfetti e arte mozzafiato ad ogni angolo.

    Firenze è una città davvero piccola, non servono troppi mezzi per girarla, basta solo avere tanta voglia di muoversi.
    Camminando si ammirano tutti i monumenti principali


    La città è un labirinto di stradine, e offre tantissimo: musei di capolavori antichi e contemporanei, gallerie d’arte, palazzi storici , splendidi monumenti ma anche tanti piaceri della tavola.
    A Firenze si ha la sensazione che passato e presente si mescolano ovunque, alternandosi senza invadersi.
    La prima tappa del nostro giro fiorentino inizia a

    Piazza della Signoria

    fra le piazze più belle d’Italia ; si apre scenograficamente, occupando una vasta superficie squadrata.

    Piazza della Signoria è stata al centro della vita politica Fiorentina fin dal XIV secolo, ha visto susseguirsi numerosi eventi storici e grandi trionfi, come il ritorno dei Medici.
    Nel 400 vi fu organizzato il Falò delle Vanità promosso da Girolamo Savonarola, che fece bruciare nella piazza migliaia di oggetti da lui ritenuti “peccaminosi”, tra cui libri e dipinti 🙁 Solo un anno più tardi quest’ultimo fu accusato di eresia e bruciato sul rogo nella stessa Piazza della Signoria, come ricorda una targa in marmo posizionata di fronte alla fontana del Nettuno.

    Tutte le sculture presenti in Piazza della Signoria fanno riferimento agli avvenimenti politici e culturali di Firenze.

    Il David di Michelangelo


    Il David -l’originale potete ammirarlo nella Galleria dell’ Accademia- fu realizzato da Michelangelo e posizionato di fronte a Palazzo Vecchio a simboleggiare il potere della Repubblica fiorentina in contrasto con la tirannia dei Medici.


    Ercole e Caco di Bandinelli simboleggia invece il potere fisico della famiglia.

    La statua equestre del Duca Cosimo I di Giambologna è un elegante ritratto di un grande uomo, che riuscì a portare tutta la Toscana sotto il potere militare dei Medici.

    La statua equestre del Duca Cosimo I di Giambologna

    Fontana del Nettuno

    È una composizione scultorea che trovo molto coreografica, realizzata nel 500; al centro della fontana si staglia Nettuno , secondo alcuni critici una delle realizzazioni meno felici dell’ Ammannati ( sembra che l’artista nell’ esecuzione dell’ opera si sia ispirato ad un disegno di Leonado). E come già detto su ricorda le ambizioni marittime dei Medici .

    Loggia dei Lanzi

    La Loggia si compone di grandi arcate ed è una piccola galleria all’ aperto a destra di Palazzo Vecchio, disegnata dall’ Orcagna nel 1376, . Tra le opere poste sotto la Loggia si possono ammirare il Ratto delle Sabine del Giambologna 

    e la statua del Perseo con la testa di Medusa, opera di Benvenuto Cellini , un monito per coloro che si mettono contro i Medici (la Medusa rappresentava la repubblica).


    Perseo, di Benvenuto Cellini

    Hai consigli su cosa fare a Firenze? Condividili nei commenti qui sotto 👇🏼👇🏼

  • Ricette

    Strascinati al ragù di salsiccia

    Con questa ricetta , partecipai un po di tempo fa al concorso “Puglia e Basilicata in tavola”, ispirandomi alla tradizione Lucana, unendo due ingredienti tipici di queste terre: gli strascinati e la salsiccia lucanica.

    Gli strascinati sono una pasta fatta in casa di farina di grano duro, sale ed acqua. Il nome “strascinato” deriva dal modo in cui si ottiene la pasta, ovverosia “trascinandola” su un piano chiamato “cavarola”.

    La lucanica, elemento di prestigio della gastronomia lucana, è una salsiccia di carne di maiale molto apprezzata anche a livello europeo, proveniente da maiali allevati allo stato semi brado ed insaccata in budello.

    L’unione di questi due ingredienti ci regala un primo piatto decisamente gustoso. La carne, lasciata cuocere lentamente nel ragù, lo insaporisce dei suoi grassi e la nostra pasta fatta in casa sembra nascere apposta per accogliere tanta bontà.

    Ma ora vediamo come procedere nella preparazione.

    Ingredienti per la pasta:

    330 gr di farina di semola
    170 gr di acqua tiepida

    Disponete sulla spianatoia la farina a fontana e versate al centro l’acqua tiepida.
    Incorporate gradualmente la farina con la mano e impastate energicamente fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo , lasciate riposare la pasta ottenuta per 30′ coprendola con un piatto.

    Trascorsi 30′

    Dividete l’impasto in tante parti.

    Formate dei cilindri,che taglierete in tanti tocchetti.

    Fate pressione sui tocchetti di pasta che avete precedentemente tagliato e “trascinate” la pasta verso di voi.

    una volta cavati se preferite, apriteli.

    Formati, i vostri strascinati andranno lasciati riposare per 20′, quindi cotti in abbondante acqua salata per circa 7 minuti. Guardate bene la vostra pentola e se state per diventare mamme, osservate attentamente la posizione dei vostri strascinati nell’acqua di cottura; una curiosa leggenda narra che “la loro posizione rivelerà alla futura madre il sesso del nascituro”.

    Per il ragù di salsiccia ho utilizzato:

    2 salsiccie fresche
    1 pezzo di lucanica
    200 gr di carne di maiale
    250 gr di carne di vitello
    1 kg di passata di pomodoro
    1 cipolla
    olio extravergine
    sale

    La preparazione del ragù richiede grande pazienza e dedizione, in caso contrario ci ritroveremmo davanti a un semplice sugo con la carne.

    “Il ragù invece è poesia, è arte”.


    E’ consigliabile preparato il giorno prima mettendo la carne nel tegame, utilizzate 2 salsiccie fresche, un pezzo di lucanica , 200 gr di carne di maiale e 200 gr di carne di vitello tagliata a pezzetti, lasciandola a soffriggere con olio extravergine.
    La carne dovrà rosolare facendo la sua bella crosticina dorata scura. Una volta dorata aggiungete 1 litro di passata di pomodoro ed una cipolla grossa intera. Ora per ottenere il vostro bel sugo rimanete vicino ai fornelli e sorvegliate la vostra “creatura”.
    Regolate di sale e mettete a cuocere a fuoco bassissimo, il ragù dovra’, come si dice a Napoli, pippiare , cioè dovrà sobbollire a malapena e a quel punto coprirete con un coperchio sul tegame, senza chiuderlo del tutto.
    Il ragù adesso dovrà cuocere per almeno tre ore, dovrà essere rigirato di tanto in tanto facendo attenzione che non si attacchi sul fondo.
    Passate le vostre 3 ore condite gli “Strascinati” e a questo punto assaggiate , vi ritroverete senza parole visto il perfetto connubio tra pasta e ragù, sarete avvolti da una gioia irresistibile, da un piacere che solo un piatto cucinato con “amore” e “semplicità”, possono dare!

  • Viaggi

    White Cliffs of Dover

    Ho sempre desiderato visitare le White Cliffs of Dover. Erano sulla mia lista dei desideri da quando le ho studiate sui libri di inglese alle scuole medie. Mi piacciono molto le escursioni panoramiche e le foto che avevo visto sembravano meravigliose, un contrasto di colori tra il bianco delle scogliere, il verde e l’azzurro dell’acqua. Le scogliere di Dover sono uno di quei luoghi iconici secondo me.
    Sono state un punto di riferimento per i marinai per centinaia di anni e hanno ispirato canzoni e poeti.
    Le White Cliffs of Dover hanno superato le mie aspettative. Se non ci sei stato, devi andare!


    White Cliffs of Dover curiosità:

    Queste cuirosità sulle White Cliffs of Dover ti aiuteranno a capire perché le scogliere sono iconiche e assolutamente da vedere:

    Le scogliere sono alte 90 ( 110 nei punti di massima altezza) metri e si estendono per 16 kilometri a est e ovest della città di Dover.
    Sono nella parte più stretta del Canale della Manica.
    La Francia è a poco più di 30 km di distanza.
    In alcuni punti, i nostri cellulari pensavano infatti fossimo in Francia!
    La parete delle scogliere è composta da frammenti di conchiglie e resti di piccoli organismi marini e presenta striature di selce nera.
    La parete rocciosa si erode molto velocemente.
    Giulio Cesare sbarcò a Dover nel 55 a.C.
    Il National Trust ha acquistato una sezione delle Dover Cliffs nel 2016.

    Cosa vedere alle White Cliffs of Dover


    Porto di Dover . È uno dei porti più trafficati del mondo. I traghetti portano le persone a Calais e Dunkerque in Francia e ritorno. Anche le navi da crociera attraccano qui. È stato rilassante osservare le navi che entravano e attraversavano il porto.


    Le White Cliffs stesse – Il punto in cui vedi le White Cliffs per la prima volta è mozzafiato. Il contrasto del bianco delle scogliere contro l’erba verde e l’acqua blu del Canale della Manica per me è stato mozzafiato.


    Francia – In una giornata limpida puoi vedere la costa della Francia.


    Deep Fan Bay Shelter – Il Fan Bay Shelter fu usato durante la seconda guerra mondiale per proteggere i soldati dagli attacchi dei bombardamenti.
    South Foreland Lighthouse – Questo faro vittoriano bianco si trova in cima alle scogliere di Dover.

    Abbiamo raggiunto le White Cliff in auto partendo da Canterbury, siamo stati felici di scoprire che eravamo tra le prime persone a parcheggiare quel giorno e abbiamo avuto il piacere di iniziare a camminare quasi da soli . Dal parcheggio, ci sono diversi percorsi che puoi prendere.

    I panorami erano incredibili fin dall’inizio ma man mano che preoseguivamo continuavano a migliorare. All’inizio della passeggiata, avevamo una visione chiara del porto di Dover e del castello di Dover in cima alla collina. Il verde delle colline contrastava con lo sfondo del mare e il cielo blu chiaro. Quindi, abbiamo avuto il nostro primo assaggio delle scogliere bianche e grezze. Il bianco è davvero bellissimo contrasta con l’erba verde e il blu del mare e del cielo.


    I percorsi sono ben segnalati. Nelle parti più ripide, hai anche la possibilità di utilizzare le scale, che potrebbe essere più facile se non sei allenato.


    Puoi ritornare indietro in qualsiasi momento, i percorsi sono a doppio senso di marcia. Molte persone scelgono di ritornare una volta arrivati al faro, sebbene il percorso continui ulteriormente.

    Prendendoci tutto il nostro tempo per le foto e per fermarci ad ammirare il panorama abbiamo impiegato circa 1 ora e mezza per arrivare al faro. Consiglio di camminare almeno fino al primo punto panoramico a circa 30 minuti dal parcheggio.


    Le Cliffs of Dover danno il meglio in una giornata limpida. I panorami sono spettacolari. So che il tempo in Inghilterra può essere imprevedibile, ma se puoi essere flessibile e visitarle in una bella giornata sicuramente l’ esperienza sarà migliore.
    Inoltre, tieni presente che il Deep Fan Bay Shelter e il South Foreland Lighthouse non sono aperti tutto l’anno. Dovrai pianificare la tua visita da aprile a ottobre se vuoi assolutamente vederli.

    Il consiglio che vi do è quello di arrivare al mattino presto. Le White Cliffs sono famose e diventeranno affollate, specialmente se il tempo è bello.

  • Ricette

    Filetto di rana pescatrice al forno

    Filetto di rana pescatrice al forno

    Un secondo piatto di pesce leggero, gustoso ed economico. Si tratta dei filetti di rana pescatrice al forno, con una crosticina croccante di pan grattato, aromatizzato con prezzemolo, olive e capperi, una ricetta facilissima, e veloce da realizzare, di sicura riuscita.
    La rana pescatrice, conosciuta anche come coda di rospo, ha una carne soda, e un sapore delicato, che piacerà tanto anche ai bambini. Che ne dite andiamo a vedere insieme come prepararli in 4 semplici mosse?

    Ingredienti per 2 persone

    2 Filetti di rana pescatrice
    olive 50 g
    capperi una manciata
    pangrattato q.b per ricoprire i vostri filetti
    prezzemolo un ciuffo
    sale q.b
    pepe q.b
    olio 4 cucchiai

    Come preparare i filetti di rana pescatrice al forno

    1. Preparate la panatura con pangrattato, prezzemolo, olive nere, capperi tritati e 2o3 cucchiai di olio

    2. Adagiate i filetti su una teglia rivestita di carta forno e aggiungete l’olio, il sale e il pepe.

    3.Ricoprite i filetti di rana pescatrice con la panatura .


    4. Aggiungete un filo d’olio e fate cuocere i filetti di rana pescatrice in forno già caldo a 180° per circa 15 minuti, o fino a doratura.

  • Viaggi

    Vienna

    Dal 2001 il centro storico della città di Vienna è nella lista dei patrimoni mondiali dell’umanità.
    L’antica capitale degli imperatori d’Asburgo è caratterizzata da tre epoche storiche:

    – il medioevo con il Duomo gotico di Santo Stefano;

    – il barocco, che ha la sua massima espressione nel palazzo di corte (Hofburg) con le sue fastose cupole;

    -il tardo XIX secolo con i maestosi edifici allineati lungo il Ring, come il teatro Staatsoper e il museo di storia dell’arte Kunsthistorische Museum.

    Il fascino imperiale del centro storico di Vienna è arricchito anche da numerose chiese, palazzi e parchi. Le collezioni raccolte in tutto il mondo dai facoltosi regnanti d’Austria, e la plurisecolare tradizione musicale sono parte integrante del centro storico di Vienna, al pari dei sapori gustosi della cucina viennese e della sua raffinata pasticceria, della rilassata tranquillità delle sue caffetterie.
    Insomma, Vienna è piena di opportunità fotografiche e perchè no “Instagarmmabili”. Dalla splendida architettura ai giardini ai panorami mozzafiato, la capitale austriaca ha tutto. Se stai programmando un viaggio a Vienna e sei alla ricerca di posti per abbellire il tuo feed leggi di sotto.

    Chiesa di San Carlo

    Uno dei miei posti preferiti a Vienna: St. Charles Church / Karlskirche /. Si trova nel centro della città, si raggiunge con la metropolitana di Karlsplatz.

    Questa famosa chiesa barocca è davvero maestosa, ha una grande cupola di ispirazione romana e due colonne frontali che richiamano i minareti musulmani,in realtà se si guardano bene le colonne, l’ispirazione dalla colonna Traina di Roma è ben visibile. All’interno la vista si posa subito sull’altare maggiore, dove è stata raffigurata l’ascensione di San Carlo a cui venne dedicata la chiesa dopo l’epidemia di peste del 1713. Il valore aggiunto che offre ogni sera la Karlskirche sono i concerti orchestrali.


    Località: Kreuzherrengasse 1 (stazione della metropolitana Karlsplatz)


    Hundertwasserhaus

    Il complesso di case realizzato a Vienna secondo le idee e con la supervisione di Friedensreich Hundertwasser è uno straordinario esempio di edilizia popolare. Le facciate si presentano in vivaci tinte colorate. I tanti alberi sui tetti creano un’armonia tra casa e natura. Ognuno dei 52 appartamenti è diverso dagli altri e ha accesso a una piccola area verde. Diverse in forma e grandezza sono anche le finestre.
    Hundertwasserhaus è sicuramente uno dei luoghi più pittoreschi e instagrammabili di Vienna, nonché uno dei più visitati. Grazie al suo stile unico ora è considerato un patrimonio culturale austriaco.

    Località: Kegelgasse 36-38


    Museo del Belvedere


    Questo storico palazzo barocco è da non perdere quando si visita Vienna. L’intero complesso del Belvedere è costituito dal Palazzo del Belvedere Superiore e Inferiore, dall’Orangerie e dalle Scuderie del Palazzo, nonché dagli splendidi giardini che lo circondano.

    Nel castello di Belvedere si trova anche un bel museo d’arte, La Österreichische Galerie Belvedere, la più importante collezione di arte austriaca, con opere dal medioevo fino ad oggi.

    Nella parte superiore del Belvedere si può vedere l’arte moderna del periodo intorno a 1900, tra cui la più grande collezione di quadri di Gustav Klimt (la galleria possiede ben 28, tra cui i celebri quadri “Il bacio” e “Judith 1”). In altre sale ci sono dei capolavori di Egon Schiele e Oskar Kokoschka, quadri dell’impressionismo francese e dell’epoca del “Biedermeier viennese”. Ma nella parte superiore c’è, dal 2007, anche la collezione Meisterwerke des Mittelalters (capolavori del medioevo) e nell’ala est sono sistemati i capolavori dell’arte barocca.

    Nel Belvedere Inferiore, c’è invece la seconda parte della collezione di arte medievale.

    Località: Am Belvedere 1


    Cattedrale di Santo Stefano


    La Cattedrale di Santo Stefano è uno degli edifici più imponenti di Vienna, costruito nel 12° secolo in uno splendido stile gotico. È uno dei posti più visitati di Vienna. Le due torri della cattedrale rivelano una splendida vista sulla città. Puoi salire i 343 gradini che portano alla Torre Sud per € 5,00 o prendere l’ascensore fino alla cima della Torre Nord per € 6,00. Qualunque opzione tu scelga, non rimarrai deluso!

    Località: stazione della metropolitana di Stephansdom


    Opera di Stato di Vienna


    Il famoso teatro dell’opera viennese è uno dei luoghi imperdibili per tutti coloro che visitano la capitale austriaca. Il suo stile e la sua architettura fanno fermare tutti e dare una seconda occhiata, non importa quante volte l’abbiano già visto. L’interno è bello come l’esterno, se non addirittura di più.
    Suggerimento per i maniaci di instagram: per ottenere lo scatto migliore dell’edificio,
    sali le scale davanti all’Albertina Museum .

    Località: stazione della metropolitana di Karlsplatz


    Hofburg


    Il Palazzo Hofburg è l’attuale residenza del presidente austriaco e ospita molti eventi importanti come cerimonie e congressi. Si trova in prossimità della Cattedrale di Santo Stefano e Graben Street, quindi si raggiunge facilmente a piedi. L’edificio è a dir poco stupefacente: un’aggiunta perfetta al tuo feed di Instagram.

    Località: Michaelerkuppel, stazione della metropolitana Volkstheater (uscita U3)

    Michaelerplatz

    Michaelerplatz (Piazza San Michele) è la porta d’ingresso al palazzo Hofburg. Il suo stile è molto simile a quello di Hofburg, ma tutti i cavalli e le carrozze di fronte creano un’atmosfera davvero unica.

    Biblioteca nazionale austriaca


    Passeggiare per la National Library ti farà sentire come nel film La Bella e la Bestia. Questa è la più grande biblioteca in Austria, e sicuramente una delle più belle che abbia mai visto.
    Quota d’ingresso di 8 €.
    Località: Josefsplatz 1

  • Ricette

    Paccheri con sugo di rana pescatrice

    Oggi voglio proporvi una ricetta che profuma di mare e che vi lascerà a bocca aperta per la sua semplicità: I paccheri con sugo di rana pescatrice.
    La pescatrice è un pesce pregiato, chiamato comunemente coda di rospo, è bruttarello ma ha gusto davvero molto delicato.
    Mi fa sempre sorridere il pensiero del mio mio primo approccio con questo pesce, non sapevo davvero cosa farci, poi nacque un’intuizione e da anni, questa è la mia ricetta preferita.
    La consistenza soda e compatta della rana pescatrice, che tra l’altro quasi non ha spine, la rende perfetta per questo primo piatto a base di pesce.
    Per gustarla in tutta la sua bontà non è necessario andare alla ricerca di particolari ingredienti da abbinare. Così la ricettache vi prorpongo oggi ha ingredienti leggeri e semplici: olio, aglio e pomodoro che, riescono a rendere i paccheri con sugo di pescatrice , un piatto delicato ma al tempo stesso saporito e l’immancabile aggiunta di prezzemolo prima di servire, darà il suo inconfo profumo in più al piatto, rendendo irresistibile!
    Ora assaggiate il piatto, provate per un momento a chiudere gli occhi e immaginate di essere su una terrazza che affaccia sul mare in una bellissima giornata di sole con la brezza marina che vi accarezza il viso ed i capelli..Il sapore triplicherà!

    Ingredienti per paccheri con sugo di rana pescatrice

    600 gr. circa di filetto di rana pescatrice
    500 grammi di paccheri
    1 confezione di pomodorini (o pomodorini freschi)
    olio extra vergine
    aglio
    peperoncino
    sale
    pepe nero
    1/2 bicchiera di vino bianco

    Come fare i paccheri con sugo di rana pescatrice

    1. SfiLettate la rana pescatrice e ricavatene dei dadi piuttosto larghi
    1. 2.In una casseruola fate imbiondire uno spicchio d’aglio in camicia e un piccolo peperoncino, una volta dorato tirate via l’aglio e aggiungete i dadini di rana pescatrice
    1. 3.Fate rosolare i dadi di pescatrice facendo attenzione a non bruciarli e separateli delicatamente, aggiungendo i pomodorini e lasciando cuocere per un pò, quindi sfumate il tutto con del vino bianco. Lasciate amalgamare e restringere per bene il sugo e salate.

    1. 4.Intanto cuocete la vostra pasta in abbondante acqua salata – io ho preparato un fumetto di pesce con gli scarti della coda di rospo – A cottura ultimata fate saltare la pasta con la rana pescatrice nel sugo ottenuto unendo del prezzemolo tritato e un’abbondante macinata di pepe.
  • Ricette

    Cantucci alle Nocciole

    cantucci alle nocciole sono una variante dei biscotti tradizionali toscani, originari della città di Prato, ormai diffusi e preparati in tutta Italia.

    Ne esistono molte versioni, che prevedono, ad esempio, di sostituire le n con nocciole alle mandorle ( come nel mio caso), oppure di aromatizzare l’impasto con la scorza di arancio o con i semi di vaniglia.

    Dalla forma subito riconoscibile, questi dolcetti solitamente vengono gustati a fine pasto, inzuppandoli in un bicchierino di vin santo, ma vi dirò io li trovo ottimi anche a colazione o per accompagnare un buon tè!

    Si tratta di biscotti dalla consistenza secca, il cui impasto viene cotto due volte, la prima come filoncino intero, che poi ancora caldo, viene tagliato e rimesso in forno per una decina di minuti finché i cantucci alle nocciole non diventano dorati e croccanti.

    I cantucci mi ricordano la mia infanzia, e dei momenti in cui attendevo l’arrivo degli zii e i cugini dalla Toscana che portavano sempre scorte di questi fragranti biscotti che i grandi inzuppavano nel vin santo.

    Ingredienti per cantucci alle nocciole

    450 gr. di farina tipo 00 
    350 gr. zucchero 
    2 uova intere 
    3 tuorli 
    1 uovo intero per spennelare i biscotti 
    1/2 bustina di lievito per dolci 
    50 gr. di burro fuso 
    scorza grattugiata di un’ arancia 
    un pizzico di sale 
    250 gr. di nocciole

    Come preparare i cantucci alle nocciole

    1. Mettete in un recipiente lo zucchero, due uova intere ed i tre tuorli, quindi iniziate a lavorare con lo sbattitore elettrico fino ad ottenere un impasto bianco e spumoso.

    2. Aggiungete la scorza dell’arancia grattugiata ed il burro fuso – potete fonderlo al microonde, otterrete una pomata di burro perfetta – continuate a lavorare con le fruste aggiungendo la farina setacciata al lievito, quindi incorporate tutta la farina ed aggiungete le nocciole che avrete tostato al forno.

    3. Con le mani leggermente unte dividete l’impasto in filoncini spessi circa tre dita ed adagiateli su una placca foderata con carta da forno. Per non far attaccare i filoncini durante la cottura divideteli con delle strisce di carta da forno.

    4.Spennellate i filoncini con un uovo e cuoceteli nel forno preriscaldato a 180 gradi. Dopo circa 40 minuti togliete dal forno e lasciate intiepidire, quindi tagliate i filoncini trasversalmente per ricavare cantucci di circa 1,5 centimetri.

    5. Lasciate biscottare da entrambi i lati i cantucci ottenuti per 10 minuti in forno a 100 gradi .


    -Io uso le nocciole perché sono allergica alle mandorle! Voi siete puristi o vi piace anche la versione dei cantucci alle nocciole?

  • Viaggi

    Cosa mangiare a Vienna

    Voglio iniziare questo articolo col dire che potendo passerei la mia vita a mangiare. Anzi ad assaggiare tutto.
    Uno degli aspetti più importanti del viaggio è, secondo me, il cibo.
    Gustare i piatti tipici, assaggiare i sapori del luogo, provare anche solo un boccone, ma di ogni cosa.
    Poche cose ti parlano della cultura di un luogo quanto il cibo, per questo stilerò sempre una lista dei cibi migliori mangiati durante i miei viaggi. Oggi voglio suggerirvi cosa mangiare a Vienna.

    L’Austria un tempo era al centro dell’impero asburgico, che si estendeva dalla Russia alla Francia. Ecco perché vi troviamo molti piatti etnici. La varietà di piatti di tutta Europa mostra l’influenza multiculturale di Vienna. Ad esempio, la tradizione di bere caffè è stata portata a Vienna dall’esercito turco. Allo stesso modo, ci sono una serie di altri piatti che sono stati importati da tutta l’Europa e oggi fanno parte della cultura gastronomica viennese.

    La prossima volta che sarai a Vienna, ti suggerisco di provare alcuni dei migliori cibi viennesi qui ne ho elencato qualcuno provato durante il mio viaggio:

    Sacher

    Sacher

    La Sachertorte è un dolce iconico inventato nel 1832 da Franz Sacher. Il famoso dessert consiste in un pan di spagna al cioccolato farcito con un sottile strato di marmellata di albicocche e ricoperto da una glassa di cioccolato fondente. La torta è originariamente servita con un ciuffo di panna montata. Mangiane una fetta e ti assicuro che non ti pentirai del mio consiglio!


    Apfelstrudel

    Apfelsrudel

    L’Apfelstrudel è un altro classico della pasticceria Austriaca e si prepara con una pasta super sottile e croccante, molto simile alla pasta fillo . Il ripieno è composto da mele, zucchero, uvetta, cannella e briciole di pane. Il risultato finale è perfetto. Ad ogni boccone, puoi gustare la dolcezza delle mele e la croccantezza della pasta sfoglia. Da provare!


    La Wiener Schnitzel

    Wiener Schnitzel

    La Wiener Schnitzel è uno dei piatti più famosi di Vienna, una cotoletta che veniva tradizionalmente preparata con carne di vitello. Tuttavia, oggi la cotoletta è fatta con carne di pollo, maiale e persino carne di tacchino. Inoltre, se stai cercando un’esperienza autentica, allora dovresti provare quella fatta con carne di vitello e servita con gelatina di ribes e un’insalata di patate. La Wiener Schnitzel si può trovare sul menu di tutti i principali ristoranti del paese.


    Tafelspitz

    Tafelspitz

    È un piatto nazionale composto da un pezzo intero di manzo cotto in un brodo con verdure , affettato e servito di solito con mele o pane , patate al forno , carote e una salsa all’ aneto.

    Il gustoso brodo in cui è prepaarato può essere mangiato come una zuppa.


    Gulasch

    Gulash

    Se sei a Vienna, non puoi andartene senza provare lo stufato locale. Questo piatto è realizzato con carne di manzo ed è un altro classico austriaco, passato dalle case ai ristoranti. Il piatto è nella maggior parte dei menu dei ristoranti di Viennesi.


    Wiener Würstel

    Wiener Wrustel


    È una salsiccia viennese, fatta con carne di maiale o di manzo, ma puoi anche trovare l’opzione di pollo. Questi enormi Wurstel sono un piatto diffusissimo a Vienna, si possono trovare di varie dimensioni , e hanno un sapore eccezionale vi consiglio di assaggiarle nei mercati dove le accompagnano generalmente con il pane, ketchup, senape, rafano, peperoni e altre bontà.

    • Avete assaggiato qualcuno di questi piatti? Se la risposta è si sono curiosa di sapere quale vi è piaciuto di più!