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Castel dell’ovo: la leggenda del poeta Virgilio.

«Ci sono posti in cui vai una volta sola e ti basta…e poi c’è Napoli».

Inizia così Passione, il musical/documentario del 2010 diretto da John Turturro, un vero tributo d’amore alla città partenopea.

Da Napoletana faccio davvero fatica a non essere d’accordo, ogni volta che giro in questa città.

Napoli è unica nel suo genere, emozionante, con una storia millenaria, sospesa tra bellezza e contraddizione; una città rumorosa che brulica di vita, da scoprire passeggiando, osservando e chiacchierando con la sua gente.

Venite a spasso con me oggi? Ce ne andiamo in un posto con una storia antichissima e una curiosa leggenda, un luogo che ha una delle viste più belle di Napoli, uno dei posti che preferisco quando voglio vedere dall’alto la mia città: Il Castel dell’Ovo.

Castel dell’Ovo, in uno scatto di Rossella Marino

Castel dell’Ovo: La più antica fortificazione di Napoli.

Il Castel dell’Ovo, è il castello più antico della città di Napoli, nasce sull’isolotto di Megaride dove, secondo la leggenda, vi approdò la sirena Parthenope che diede il primo nome all’antica città.

Successivamente all’isolotto fu colonizzata anche la terraferma, rappresentata dal Monte Echia (noto oggi col nome di Borgo di Santa Lucia), dove nacque il primo centro abitato dell’antica Neapolis.

Quando l’isolotto fu unito alla terraferma e il patrizio romano Lucullo fece costruire una bella ed elegante villa, il Castrum Lucullanum , dotata di una ricchissima biblioteca, allevamenti di murene e di alberi di frutta, novità assoluta per l’epoca, Lucullo rimase sul sito fino all’età tardo romana.

Numerose sono state le vicende che hanno danneggiato l’originario aspetto normanno del castello, oggetto di vari restauri durante il periodo angioino e aragonese.

La leggenda del Castel dell’Ovo di Napoli

Napoli è una città piena di mistero e leggenda, ma anche piena di magia, superstizione e numeri. Come dice Matilde Serao:

Tutte le superstizioni sparse nel mondo sono raccolte a Napoli e ingrandite, e moltiplicate, poiché a Napoli si sono alternate tante sciagure diversi attacchi del colera all’eruzione del Vesuvio nel 1872, la gente aveva bisogno di credere in qualcosa.

 In termini più generali, una superstizione indica un tipo irrazionale di convinzione che gli eventi futuri possono essere influenzati da  azioni o oggetti anche se non c’è relazione causale tra l’evento e questi oggetti o azioni.

Il Castel dell’Ovo è famoso, oltre che per la sua storia, per una leggenda che riguarda il poeta Virgilio, il quale, nel Medioevo veniva considerato anche mago.

Si crede infatti che Virgilio, a suo tempo inserì un uovo magico nelle fondamenta del castello.

L’integrità dell’uovo era custodita in una caraffa di vetro, a sua volta racchiusa in una gabbia metallica, fino ad ora nessuno ha mai trovato l’uovo magico e il luogo dove sarebbe stato conservato è stato tenuto segreto per molto tempo perché da “quell’uovo dipendevano tutti i fatti e la fortuna di Castel Marino ” (come veniva chiamato il castello).

La leggenda racconta infatti che, finché l’uovo non si fosse rotto, la città e il castello sarebbero stati protetti da ogni sorta di calamità. Tuttavia, se fosse successo qualcosa all’uovo, ci sarebbero stati guai per Napoli e napoletani.

Il Castel dell’Ovo è stato per secoli una fortezza potente e indistruttibile per controllare la terra e il mare, anche per questo ha avuto un ruolo importante nella storia Napoletana.

Tavola Strozzi è un olio su tavola, che
rappresentaa una veduta di Napoli del XV secolo, conservato oggi nel Museo Nazionale di San Martino di Napoli. Nel disegno potete vedere com’era un tempo in Castel dell’ Ovo.

La Tavola Strozzi, dipinta alla fine del Quattrocento e oggi conservata al Museo di San Martino, è uno dei pochi scorci dell’originario castello. Aveva torri e un enorme arco all’ingresso. Nel XVII secolo ci furono molti cambiamenti e nel 1733 fu bombardata dai soldati del re Carlo di Borbone, poi occupata dai ribelli della Rivoluzione.

Dove si trova il Castel dell’Ovo

ll Castello si trova a via Partenope, il lungomare della città. Questa posizione privilegiata lo rende ancora più suggestivo, non solo per la sua storia ma anche per la bellezza che lo circonda.

Castel dell’Ovo ha diversi spazi utilizzati per mostre temporanee ed eventi, ed è sempre aperto al pubblico.

Vista su via Partenope dalla terrazza del Castel dell’ ovo.

Dalla terrazza si può ammirare un panorama mozzafiato della città, ecco perché è una location molto ambita per le foto.

Vista sul Golfo da uno degli archi del Castel dell’Ovo, in uno scatto di Rossella Marino

Nei secoli passati, così come oggi, la zona circostante è popolata da pescatori, c’è anche un piccolo porticciolo molto pittoresco, il Borgo Marinari.

il Borgo Marinari visto da Rossella Marino

Proprio vicino all’ingresso del Castel dell’Ovo , il Borgo Marinari, vi stupirà, se vi capita di camminarci di giorno , questo posto vi darà l’impressione di essere lontani dalla freneticità della città di Napoli, con il mare che fa da cornice alle sue viuzze. Le stesse vie che di sera invece brulicano di gente che frequenta bar e ristoranti, o che passeggia da quelle parti alla ricerca di un angolo romantico.  

Quando vistare il Castel dell’Ovo?

Il Castello è bello in ogni stagione, ma se dovessi dirvi la mia, che sono un’ inguaribile romantica,  sicuramente vi direi che in primavera dà il meglio di sé, magari al tramonto! Vi assicuro che a quell’ora, in una giornata limpida, la vista sul golfo è veramente da mozzare il fiato.

Come arrivare al Castel dell’Ovo

In auto

dall’autostrada, tangenziale, uscita Centro – Porto, percorrere Via Marina fino a Piazza Municipio

In aereo

dall’aeroporto Alibus fino a piazza Municipio

In treno

dalla stazione di Piazza Garibaldi, metropolitana Linea 1 da Garibaldi, direzione Piscinola fermata Toledo.

Metropolitana Linea 1 fermata Toledo, e poi a piedi fino al castello.

In autobus

Da piazza Garibaldi R2 fino a piazza Municipio; da piazza Vittoria tram 1 fino a piazza Municipio

Indirizzo: Via Eldorado 3 –80132 Napoli

Castel dell’Ovo Napoli orari

Orari di apertura periodo estivo:

Nei giorni feriali dalle ore 9.00 alle ore 19.30 – ultimo accesso ore 19.00

nei giorni festivi e la domenica dalle ore 9.00 alle ore 14.00 – ultimo accesso ore 13,30.

Orari di apertura periodo invernale:

nei giorni feriali dalle ore 9.00 alle ore 18.30 – ultimo accesso ore 18.00

nei giorni festivi e la domenica dalle ore 9.00 alle ore 14.00 – ultimo accesso ore 13,30

Prezzi:  ingresso gratuito.

Ad oggi quale castello vi ha colpito maggiormente per la sua bellezza?

Tengo molto a ringraziare Rossella, che trovate su instgram col nome come__ungirasole, senza alcune delle sue foto questo articolo non sarebbe stato altrettanto bello, grazie Ross! ❤️

5 Comments

  • Fabio

    Sono stato a Castel dell’Ovo di Napoli moltissimi anni fa. La vista è pazzesca! Avevo letto della leggenda del poeta Virgilio ed è molto carina. Speriamo che l’uovo non si rompi mai!

  • Daniele & Marilena

    Ci perdoni se ti diciamo che non abbiamo mai visitato Napoli?
    Prima Palazzo dello Spagnolo e ora Castel Dell’Ovo… Ci stai davvero incuriosendo moltissimo!
    Quest’anno in Friuli Venezia Giulia abbiamo adorato i castelli vista mare e quindi siamo sicurissimi che questo luogo entrerebbe di diritto nei luoghi che ci rimarrebbero nel cuore!
    Se nella lista aggiungiamo la leggenda e il delizioso porticciolo allora siamo sicuri che sarebbe amore a prima vista!

  • Federica Assirelli

    Io non sono napoletana ma non posso che essere d’accordo con il fatto che una volta a Napoli non basta. Ci sono stata tante volte eppure è una città dove tornerei sempre perché ha un fascino per me incredibile! Ora manco da tanto e spero proprio di tornarci presto. Immagino quanto sia bello il panorama dal castello in primavera!

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