• Viaggi

    Due chiacchiere con Fabio e Nicoletta

    Quanti followrs hai ? Capita di sentirsi porre questa domanda. In alcuni casi la risposta contempla più zeri. Ma sono veri amici quelli che rispondono ai nostri post con “mi piace”? La risposta è no di certo, o meglio non tutti.
    Però, per quella che è la mia esperienza posso affermare che, sì, le amicizie virtuali esistono eccome. Sono rare, questo dobbiamo dirlo , ma possono capitare e rivelarsi preziose. Sui social, infatti, si possono condividere passioni e interessi e ritrovarsi tra persone a noi affini, a me è successo 😊

    Oggi voglio condividere con voi la mia intervista con Fabio di Tusoperator e Nicoletta di Sentichiviaggia, due viaggiatori instancabili che ho avuto il piacere di conoscere di persona a Roma, grazie a Instagram, e che reputo un caso raro di amicizia ai tempi dei social di cui scrivevo su.

    Tus’ Friends

    Fabio ha scoperto nel tempo che viaggiare è una delle cose che gli riescono meglio, un “hobby” che gli ha cambiato completamente la vita, insieme al suo secondo “hobby” preferito 🙂 battibeccare col suo simpaticissimo compagno di viaggio e di vita Mr.G 🙂
    Sul suo blog ha un nuovo spazio dedicato alle interviste ai bloggers che si chiama Tus’ Friends.

    In questa intervista mi ha fatto qualche domanda sul mio ultimo viaggio a Parigi.

    Meet the bloggers

    Nicoletta si descrive come una pigrona che trova tutto il suo zelo alla vista di un passaporto appena timbrato, di uno zaino  da praparare o di un biglietto aereo. Oltre alla passione per i viaggi Nicoletta ama la musica, le piace raccontare i posti che vede attraverso dei brani e devo dire che le riesce davvero bene.
    Lo spazio che dedica alle interviste sul suo blog si chiama Meet The Bloggers.

    Le domande di Nicoletta sono inerenti proprio alla musica, che mi ha accompagna durante i viaggi e nella vita.

    Un grazie di cuore ragazzi, per avermi proposto questa intervista.

    Vi abbraccio in questo momento difficile, soprattutto per voi, e mi auguro davvero di rivedervi presto.

  • Ricette

    Biscotti da Inzuppo

    I biscotti da inzuppo sono fragranti e davvero semplicissimi da preparare: la loro consistenza è perfetta da gustare a colazione inzuppati nel caffè latte, nel te o in qualsiasi altra bevanda calda.
    Se volete rendere dolcissimi il vostro risveglio o l’ora del te vi consiglio di preparli subito, è davvero semplice: occorre unire in una ciotola tutti gli ingredienti e il gioco è fatto.

    Ingredienti

    Quantità per 20 biscotti da 30 grammi

    300 gr di farina 00
    2 uova
    100 gr di zucchero
    50 ml di olio di semi
    50 ml di latte
    1 baccello di vaniglia
    1/2 bustina di lievito per dolci
    un pizzico di sale

    PROCEDIMENTO

    Come fare i Biscotti da inzuppo

    In una ciotola mettete lo zucchero, la vaniglia, le uova, l’olio, il latte e il sale. Mescolate tutto con le mani.

    Versate la farina in cui avrete precedentemente setacciato il lievito. Impastate fino ad ottenere un panetto liscio che si stacca dalle pareti della ciotola. Se necessario aggiungente ancora una spolverata di farina, però l’ impasto deve avere una consistenza morbida e leggermente appiccicosa.

    Con l’ impasto ottenuto formate delle palline di 30 gr l’una.

    Dategli la forma dei biscotti e passateli nello zucchero semolato, ponete i biscotti su una teglia foderata di carta da forno e cuoceteli in forno caldo a 180° per 15 minuti circa, non dimenticate di distanziare i biscotti da inzuppo che lieviteranno in cottura.

  • Viaggi

    Cosa vedere a Cambridge in un giorno

    Cambridge è una delle destinazioni più popolari nel Regno Unito, fare una gita di un giorno a Cambridge da Londra è un’ottima idea se hai tempo a disposizione.
    Oltre 400.000 turisti visitano Cambridge ogni anno e ci sono molte buone ragioni per farlo.

    Cambridge ospita una delle università più famose al mondo, in cui hanno studiato alunni famosi, che so, vi dicono nulla i nomi : Isaac Newton e Steven Hawking?
    La città di Cambridge si sviluppa attorno all’università e ai college, ed è caratterizzata da un’atmosfera vivace, piena di studenti, architettura medievale, storia affascinante e molti pub in cui mangiare e bere!

    La bellezza della città e la sua vicinanza a Londra hanno reso Cambridge una destinazione estremamente popolare, quindi, dopo questa premessa, ecco le cose che ti suggerisco di fare in una gita di un giorno a Cambridge.

    Come arrivare a Cambridge da Londra

    -Se parti da Londra, il treno è senza dubbio il modo più comodo e veloce per arrivare a Cambridge. Il tempo di percorrenza varia in base al treno, quelli più veloci impiegano circa 50 minuti e partono dalle King’s Cross o Liverpool.

    -Se vuoi risparmiare qualche soldo invece puoi anche raggiungere Cambridge in autobus.
    Gli autobus per Cambridge partono dalla stazione Victoria di Londra e impiegano circa 2 ore.

    Cosa fare a Cambridge

    Una delle attività turistiche più popolari durante una visita a Cambridge è quella di andare in punting lungo il fiume Cam. L’opzione più economica per andare in barca è quella di condividere una barca con altre persone, il prezzo medio è circa £ 15-20 a persona, ovviamente, puoi anche noleggiare la tua barca per £ 30 l’ora.
    Se sei squattrinato invece ed entrambe le opzioni ti sembrano troppo costose, segui gli studenti locali, siediti lungo le rive del fiume Cam e prendi in giro tutti i turisti in punting che chiaramente non hanno idea di come farlo muovere 😊!
    Il fiume Cam è piuttosto stretto e quando ci sono un certo numero di barche nel fiume, c’è un sacco da ridere(e non scherzo), guardare i turisti che faticano a guidare il punting mi ha divertita tantissimo. Il momento clou è senza dubbio guardare i pali bloccati nel fiume. Ti svelo una chicca; se sei fortunato potresti anche vedere qualcuno cadere in acqua 😂!
    Un consiglio? Se proprio vuoi andare in punting senza essere deriso, prenota un tour 😊

    Invece di pagare per entrare nei college … trova ingressi segreti o visita i giardini
    King’s college

    Una parte iconica della città, sono di sicuro gli edifici dell’Università di Cambridge. Scopri dove hanno studiato alcuni dei migliori scrittori, attori, comici e politici del paese.
    Ci sono 31 college a Cambridge che ospitano gli studenti di Cambridge. Alcune delle università più famose, tra cui King’s College e Trinity College, sono ricche di tradizione, e questa cosa le rende destinazioni turistiche popolari per questo l’ingresso (almeno quello pricipale) è a pagamento.
    Vi do un consiglio, si può aggirare questo ostacolo in modo semplice : visitando i giardini, quelli del King’s College ti consentiranno di dare un’occhiata da vicino senza pagare l’ingresso.
    Per il Trinity College, invece, c’è un ingresso segreto, entrando attraverso il piccolo cancello su Trinity Lane- shhh-.

    Bevi un drink a The Eagle

    Un pub accogliente e affascinante ricco di storia, il The Eagle è stato aperto nel 1667 e la sua vicinanza all’università lo ha reso un luogo di incontro per scienziati e umanisti di tutto il mondo. Uno dei clienti abituali era Francis Crick, che lavorava al laboratorio Cavendish con James Watson e, un pomeriggio del 1953, annunciò di aver scoperto la struttura a doppia elica del DNA, segnando un momento cruciale nella scienza. Era anche il posto preferito dai soldati durante la seconda guerra mondiale e si possono ancora vedere le loro incisioni sui muri.

    St. Mary Church e la Round Church

    Interno St.Mary

    St. Mary è sia una parrocchia che un’ università, mentre la Round Church è uno dei monumenti più fotografati della città. Entra a St. Mary per vedere i suoi interni e sali sulla torre per una vista mozzafiato su Cambridge.

    Round Church

    La  storia della Round Church risale al 1131, ed è una delle quattro chiese rotonde rimaste in Inghilterra. Questa chiesa ha visto molti volti familiari nel corso degli anni, tra gli altri la Regina Vittoria e il Dalai Lama.

    Visita i musei che più ti interessano e i giardini e concediti del tempo per passeggiare e andare in bici.

    Mathematical Bridge
    Bridge of sighs

    E a te piacciono le città universitarie? Qual è la tua preferita? Fammelo sapere nei commenti qui sotto!

  • Viaggi

    Il Kent giardino d’Inghilterra

    Il Kent è conosciuto come “Giardino d’Inghilterra“, grazie alla sua storia rurale legata alla produzione di frutta, fiori e luppolo.
    Ci sono moltissimi orti,vigneti e bellissimi giardini; il risultato di tanta unione tra uomo e natura è un paesaggio davvero sorprendente dal punto di vista naturalistico.


    Non solo la campagna del Kent è bellissima, anche la sua costa è incantevole. Dalle imponenti scogliere alle morbide spiagge sabbiose è il posto giusto per godersi una camminata rigenerante in inverno o un tuffo rinfrescante al mare in una giornata estiva.

    Whitstable

    Chiunque avrà l’imbarazzo della scelta, tra luoghi naturali, gallerie d’arte, castelli, cattedrali e musei in questa bellissima Contea.

    Il Kent è pieno di spazi aperti e splendide viste. È perfetto da esplorare in qualunque stagione.
    Noi ci siamo stati in estate e di sicuro la mia sensazione è che ha qualcosa per tutti; coppie, famiglie, grandi e piccini. Dalla sua splendida costa alla lussureggiante campagna ci sono splendidi panorami e varie attività da fare. È un ottimo posto per stare all’aria aperta.

    Broadstairs

    Una delle spiagge più suggestive viste in Gran Bretagna è Botany Bay a Broadstairs . Nota per i suoi altissimi scogli e per le distese di sabbia che il pittore Turner amava dipingere . Se vuoi ammirare le sue opere ti consiglio di andare nella vicinissima Margate alla Turner Contemoporary, oltre che alla Tate.

    Canterbury

    Canterbury famosa principalmente per la sua cattedrale, è una città piccola e suggestiva e conserva molto dell’antico fascino medioevale, con le caratteristiche viuzze strette e le case a graticcio. Fondata dai Romani, possiede ancora parte delle antiche mura che cingevano il centro storico.

    Se avete in mente di visitare Canterbury, optate per un giro in barca sul fiume Stour. Da quelle parti lo chiamano punting vi sembrerà di entrare in un quadro impressionista.

    Whitstable

    L’incantevole cittadina balneare di Whitstable è famosa per l’eccellente pesce fresco e le sue gallerie

    goditiuna birra locale e delle freschissime ostriche in uno dei pub sulla spiaggia.

    Avete bisogno di altre ragioni per visitare il Kent? Appena potete preparate gli zaini e partite. Il giardino d’Inghilterra vi stupirà grazie alla sue bellezze naturali.

    P.s. non dimenticatevi di Dover e delle sue bianche scogliere.

  • Viaggi

    10 Cose da fare a Malta

    Hai già prenotato il tuo volo per trascorrere qualche giorno in questo bellissimo arcipelago, e ti stai chiedendo:

    Cosa fare a Malta?”

    In questa articolo ti descriverò alcune delle  cose da fare per rendere indimenticabile questo viaggio.

    Malta è piccola, ma è piena zeppa di posti da esplorare! Nel cuore del Mediterraneo, a metà strada fra l’affascinate nord Africa e la bellezza selvaggia Siciliana, oggi voglio suggerirti le 10 cose da fare a Malta, e i posti che secondo me devi durante il tuo viaggio.

    1.Fatti sorprendere dal silenzio della bellissima Mdina

    Conosciuta anche come Città Vecchia, o Nobile per via dei numerosi nobili che avevano la propria dimora in questa splendida cittadella, Mdina racchiude in se il meglio dell’architettura medioevale e barocca.


    Non perdertela! Merita davvero un giro, e se sei un fan di di Game of Thrones, sappi che qui vi hanno girtato diverse scene.

    2. Esplora la Valletta

    Pianifica almeno una giornata per visitare la capitale più piccola d’Europa, Valletta. La sua architettura è molto diversa dal resto d’Europa, risale infatti all’epoca barocca.
    Valletta ospita alcune delle più importanti attrazioni culturali dell’arcipelago Maltese, di sicuro vi consiglio di non perdervi la cattedrale di San Giovanni una delle più importanti chiese di Malta, nonché una delle più belle chiese barocche nel mondo.
    I giardini di Upper Barrakka realizzati per la ricreazione dei Cavalieri di San Giovanni, e resi pubblici dopo l’occupazione francese.
    St. George Square e il Grand Master’s Palace, sono davvero tanti i punti di interesse a Valletta, a me è piaciuto tantissimo anche passeggiare per le sue stradine dai colori incantevoli.

    3. Scopri le spiagge di Mgarr e Manikata

    Sai che vivo a Napoli e quando si tratta di mare sono davvero esigente 🙂 secondo me le spiagge di questa zona sono tra le più belle di Malta.
    Ghajn Tuffieha
    Ghajn Tuffieha,partirei proprio da questa che è probabilmente una delle spiagge più belle di Malta. Sabbia rossa, acqua cristallina, unica pecca, per raggiungerla bisogna scendere( che vuol dire risalire) 200 gradini, una volta giù vedrete però che vale la pena farli tutti.

    Da Ghajn Tuffieha,si possono percorrere sentieri che portano sulla collina,e anche ad un’ altra spiaggia: quella di Qarraba Bay questa spiaggia isolata si trova tra Gnejna Bay e la spiaggia di Ghajn Tuffieha ed è una spiaggia nudista.
    Golden Bay è situata sul versante opposto del promontorio su cui si erge la Ghajn Tuffieha Tower. Il suo nome deriva dal bellissimo colore della sua sabbia, ed è una delle spiagge più grandi dell’arcipelago.

    4.Vai alla scoperta di Gozo

    I traghetti partono regolarmente da Malta a Gozo, il che rende tutto più semplice.
    Una volta arrivato sull’isola, assicurati di visitare i templi di Ggantija – un sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO, che si dice sia più antico delle piramidi in Egitto. Ricca di notevoli paesaggi naturali, Gozo è conosciuta a livello internazionale per i fondali marini, meta ambita anche per gli appassionati di immersioni subacquee. Vai a Dwejra e non perderti Ramla Bay, che è la più bella spiaggia dell’isola; il nome significa sabbie rosse, e deriva dalla particolare colorazione rossa della sua finissima sabbia.

    5. Mangia del pesce fresco a Marsaxlokk

    Questo piccolo villaggio di pescatori è diventato un’attrazione turistica per i pescatori, la sua storia e gli splendidi paesaggi. C’è un mercato che si tiene sul lungomare ogni giorno, e le domeniche sono dedicate invece a un grande mercato del pesce.

    A Marsaxlokk avrete la possibilità di vedere le tipiche barche da pesca locali, chiamate ‘luzzi’, che sono un’attrazione turistica già da sole. Gusta un pranzo in uno dei ristoranti sul lungomare con una splendida vista sul mare. Marsaxlokk ha un’ atmosfera unica, poiché non assomiglia al resto di Malta.

    Goditi questo piccolo villaggio senza dimenticare di fare un salto alla bellissima spiaggia di St.Peter’s Pool.

    6.Nuota a St.Peter’s Pool

    St.Peter’s Pool una delle più belle piscine naturali dell’isola e si trova in prossimità di Marsaxlokk. a St. Peter’s pool trovi rocce piatte e comode per prendere il sole, non dimenticare maschera e boccaglio. Assicurati di portare con te tutto il necessario perché non ci sono negozi o ristoranti nelle vicinanze.
    Raggiungere St. Peter’s Pool può essere un po ‘complicato, dato che l’autobus più vicino si ferma a Marsaxklokk, dovrai camminare un po’ più di 2 km per arrivarci ma ti assicuro che la fatica fatta per arrivarci verrà ripagata da una vista e un bagno incredibili!

    7.Qualche ora di relax a Mistra bay

    Mistra Bay è una piccolissima spiaggia di ghiaia situata nei pressi di Xemxija, più apprezzata dai Maltesi che dai turisti. L’acqua della baia è trasparente, cristallina. La spiaggia è piccola ma accogliente, sebbene in alta stagione potreste trovarla affolata vale la pena farci un giro!

    8.Fai un tuffo nella Blue Lagoon di Comino
    @visitmaltait

    La Blue Lagoon con la sua acqua cristallina e la splendida vista dalle colline, sembra un angolo di paradiso.

    Una pecca è che la spiaggia è piccola, e diventa estremamente affollata per tutto il giorno. Se vuoi sederti e rilassarti, puoi farlo a pagamento , ma -secondo me –  non ne vale proprio la pena.
    Potresti invece camminare sulle colline e goderti la vista dall’alto poi scendere in spiaggia per una nuotata.

    9. Visita le Tre città fortificate

    Patria dei Cavalieri di San Giovanni, le Tre Città fortificate, Vittoriosa, Senglea e Cospicua, hanno davvero molto da offrire ai turisti che decidono di andare oltre La Valletta. Molta della loro storia legata ai Cavalieri è visibile nelle architetture: palazzi meravigliosi, fortezze e bastioni, hanno origini davvero antiche e camminare da quelle parti, a piedi, e come tornare nel passato!

    10. Assaggia un piatto tipico maltese: I Pastizzi

    I pastizzi sono il piatto più rappresentativo della cucina maltese.Si tratta di sfoglie ripiene di ricotta o piselli, e li trovi quasi ovunque anche nella versione dolce. Sono davvero deliziosi ma Attenti alla linea!

  • Ricette

    Chiacchiere di Carnevale

    Dolce simbolo del Carnevale in tutta Italia, le chiacchiere hanno davvero i più svariati nomi a seconda della regione in cui vengono preparate!
    La loro origine è molto controversa (come spesso capita per le ricette😊). 
    Secondo alcuni studiosi, la ricetta risalirebbe all’antica Roma, quando, per festeggiare i Saturnali, festività che corrisponde al nostro Carnevale, si preparavano dolci a base di uova e farina chiamati “frictilia”,perché venivano fritti nello strutto ( qui a Napoli ancora si friggono nello strutto).
    Tuttavia, c’è chi attribuisce la ricetta delle chiacchiere ad un certo Raffaele Esposito, cuoco napoletano.
    Quest’ ultimo le avrebbe preparate per la regina Margherita,che durante un di “chiacchiere” volle qualcosa di dolce per sé ed i suoi ospiti.

    Sono curiosissima di sapere come si chiamano nella tua regione, scrivimilo nei commenti👇🏽

    Ingredienti per le chiacchiere:

    400 gr. di farina 00
    70 gr di zucchero
    40 gr di burro
    3 uova intere
    1 scorza di limone
    2 bicchierini di limoncello (o grappa)
    1 pizzico di sale
    zucchero a velo vanigliato

    Come preparare le chiacchiere:

    1.Setaccia la farina e disponila a fontana, versa al centro le uova sbattute, il sale, lo zucchero, il burro ammorbidito e tagliato a pezzetti e la scorza grattugiata di mezzo limone ( io ne metto mezzo perchè uso il limoncello come liquore).

    2.Comincia a lavorare l’impasto con le mani amalgamando le uova e quando la farina inizierà ad assorbirle, aggiungi il liquore.

    3.Lavora energicamente finchè non diventa uniforme. Forma una palla , coprila con un telo  e lascia riposare per 30 minuti.

    4.Tira una sfoglia piuttosto sottile con il matterello o con la macchina per la pasta, e da questa ritagliaglia tante striscioline.

    5.Pratica un taglio in verticale e intreccia la chiacchiera (come in foto 😉 ).
    Scalda dell’ olio in un tegame e appena sarà ben caldo adagiaci dentro poche per volta le tue “creature”:)
    Come spesso si sente dire, ed è vero, fate molta attenzione all’ operazione frittura 😀 questa deciderà il destino nonchè la riuscita delle vostre chiacchiere 😉 ( dovranno risultare croccanti, leggere, asciutte).

    6.Scolale bene fino a l’ultima goccia, e asciugarle sulla carta assorbente, poi spostale in un altro recipiente dove le farai raffreddare e le cospargerai di zucchero a velo.

    Sono curiosissima di sapere come si chiamano nella tua regione, scrivimilo nei commenti👇🏽

  • Viaggi

    Villa Léandre

    Se sei stato a Parigi più di una volta saprai di sicuro che la Ville lumière nasconde agli occhi dei turisti frettolosi, tanti tesori, sembra che questa città, in alcuni punti, contenga in se altre città, so che sembra strano a dirsi ma è proprio così.

    Una delle prove tangibili di ciò che ho scritto su, possiamo trovarla nel pittoresco 18 arrondissement, a Montmartre per intenderci, dove a due passi da piazza Dalida c’è una delle strade più pittoresche della capitale : Villa Léandre.

    Un tempo in questa parte della città , tra rue Lepic e rue Caulaincourt, sorgeva il celebre “Maquis de Montmartre”, una vera e propria baraccopoli formata da capanne  costruite con materiali di recupero, che serviva da rifugio a chi non poteva permettersi di pagare una casa.


    Oggi però quando dall’avenue Junot entrerai in  Villa Léandre, ti accorgerai che del “Maquis” non è rimasto praticamente nulla. Una piccola stradina  tranquilla  ha preso il suo posto,  con le sue adorabili casette  in stile inglese , i suoi ciottoli e piccoli giardini che competono tra loro per originalità, questo piccolo vicolo sembra trasportarci lontano da Parigi e anche un po’  fuori dal tempo.
    Crededimi ti sentirai magicamente trasportato tra Francia e Inghilterra!

    Ora che sei qui soffermati ad osservare tutti i  dettagli che fanno di questa strada un luogo unico e fuori dal tempo: i fiori, gli alberi e le bellissime porte, le finestre che fanno capolino in mezzo alla vegetazione e tutto quello che ti si presenta.

    Ho scoperto che  Villa Léandre, al momento della sua costruzione, si chiamava Villa Junot, ma nel 1936 la si volle intitolare a Charles Léandre, disegnatore e caricaturista montmartrois che ha vissuto in una di queste case.


    L’atmosfera  bohémien, a ben cercare, la si respira ancora tutta, nonostante l’invasione dei turisti nelle strette viuzze della Butte , a Villa Léandre, puoi incontrare  gli abitanti delle splendide villette intenti a curare  i loro giardini, a loro agio con i turisti  che come me vanno da quelle parti per ammirare le casette che sembrano uscite da una fiaba.

    Come arrivare a Villa Léandre:


    Villa Léandre – accesso da 25 avenue Junot, 75018
    Metro: Lamarck – Caulaincourt (linea 12)



  • Viaggi

    59 Rivoli Paris


    Occupato nel ‘99 da tre artisti che si facevano chiamare KGB, diventato poi un collettivo, il 59 Rivoli si trova su una delle arterie commerciali del centro di Parigi.
    Assegnato nel 2006, il palazzo ospita 30 atelier e una galleria.

    Se sei a Parigi e sei appassionato di arte, avrai di sicuro visto il Louvre, Il Museo d’Orsay, l’Orangerie e tutti i famosissimi musei e gallerie di cui la città è davvero piena, avrai appagato lo sguardo di arte classica, neoclassica e impressionista, avrai visto il museo di Picasso e i giardini di Monet e ora cosa fare?

    Il 59 Rivoli risponde a questa domanda, ma solo se vuoi vivere un esperienza del tutto diversa da quelle sopraelencate.

    Sono sicura che chiunque gira per le vie parigine si trova a camminare per la famosissima Rue Rivoli, a guardare le vetrine dei numerosi negozi, girovagando sotto i suoi portici e camminando fino a le Tuileries o all’ Hotel de Ville, bene a pochi
    passi da quest’ultimo il 59 Rivoli accoglie tra le sue mura – nel cuore di Parigi – un collettivo di artisti con una storia completamente diversa dalle altre.

    Il 59  è un centro artistico attorno al quale gravitano espressioni singolari, linguaggi d’arte e creatività in questo spazio si respira arte contemporanea, un viaggio culturale alternativo nel panorama turistico parigino. Nel cuore di una capitale museale, il 59 si rivela un’isola di originalità.

    La storia di questo del 59 inizia nel 1999, quando tre artisti Kalex, Gaspard Delanoë e Bruno Dumont -il trio soprannominato “KGB”- hanno forzato la porta d’ingresso della 59 rue de Rivoli a Parigi, un gigantesco edificio Haussmaniano abbandonato per otto anni dal Crédit Lyonnais, e dallo stato.
    Aiutati da un gruppo di amici, gli artisti,hanno trasformato questo spazio in un posto in cui gli artisti possono vivere , creare ed esibirsi.

    Autogestito dal collettivo “Chez Robert, Électrons Libres”, il 59 Rivoli accoglie nel suo primo anno di vita oltre 40.000 visitatori, tuttavia , la minaccia di espulsione incombe e nel 2000 le autorità ne ordinano lo sfratto, l’attenzione mediatica ha convinto peró le autorità a lasciar correre la questione per qualche anno, finché non si candida Bertrand Delanoë, che non solo visita lo squat, ma lo adora e promette che se diventa sindaco lo legalizza. Il sindaco ha mantenuto la sua promessa e il 59 di Rivoli diventa finalmente ‘legale’

    Dopo diversi anni di lavoro, nel 2009 avviene la riapertura ufficiale del 59 Rivoli. Con la certezza che lo squat è finalmente legale, nasce una galleria d’arte!


    Con 50.000 visitatori nel primo anno, il 59 è diventato il terzo centro parigino per la diffusione dell’arte contemporanea dopo il Centre Georges-Pompidou e la National Gallery del Jeu de Paume. 
    La galleria al piano terra ospita artisti che non fanno parte del collettivo, le mostre in genere hanno una durata di due settimane.


    A differenza di tante altre gallerie, al 59, lo studio di ogni artista è aperto al pubblico e il visitatore può girare liberamente e anche acquistare un opera. Gli artisti sono disponibili e pronti a rispondere alle domande dei visitatori e quasi tutti disposti a farsi scattare foto – ma è sempre meglio chiedere-.
    Le pareti della scala a chiocciola fanno sfigurare quelle delle copertine degli album dei Pink Floyd e la facciata, particolarissima e super colorata viene cambiata spessissimo.


    ‌Accessibile gratuitamente al pubblico, i 6 piani dell’aftersquat ospitano una trentina di artisti provenienti da tutto il mondo lo spazio è aperto dal martedì alla domenica dalle 13.00 e le 20.00.
    Ogni weekend si può assistere gratuitamente a numerosi concerti e performance musicali.

    COME RAGGIUNGERE IL 59 DI RIVOLI


    http://www.59rivoli.org
    59, rue de Rivoli – 75001 Paris
    Metro: Châtelet

  • Viaggi

    Le Caveau de la Huchette

    “Quando non sai cos’è, allora è jazz!”  Novecento, Baricco

    Il jazz ha un sound di cui ti innamori subito, a prescindere dai tuoi gusti musicali.
    Cominci ad amare quella canzone perché c’è qualcosa nel ritmo che parla di te, che racconta di te, che riesce a smuovere le tue emozioni e i tuoi ricordi.

    Se Ami il jazz e  i tuoi piedi proprio non riescono a star fermi quando lo ascolti, nel  pittoresco quartiere latino, anche conosciuto come 5° arrondissement, troverai Le Caveau de la Huchette un posto da non perdere se sei a Parigi.

    Immerso nella tradizione parigina, questo jazz club unico nel suo genere ti offrirà una serata indimenticabile.

    Con una storia che risale al 1551, questa cantina medievale  trasformata in jazz club,  pare   sia stata prima sede di una loggia massonica, trasformata successivamente in taverna, la gente beveva , cantava e discuteva di libertà. Frequentato da  Danton, Marat, Saint-Just, Robespierre sul posto sono state prese numerose decisioni seguite poi da esecuzioni. 
    È stata anche  tribunale e  prigione, con annessa sala di  esecuzione. 
    In una stanza  c’è ancora un pozzo molto profondo destinato a far scomparire i crimini che si consumavano sul posto. 

    Le Caveau de la Huchette aprì i battenti proprio nel 46 e divenne rapidamente un punto di riferimento della scena jazz della seconda guerra mondiale in città, ospitando nel corso degli anni alcuni dei più grandi musicisti jazz del mondo. Jean-Paul Amouroux, Wild Bill Davis, Sidney Bechet, Marcel Azzola e tantissimi altri si sono esibiti sul palco del Caveau de la Huchette, oggi, il più antico jazz club di Parigi.

    Da amante della musica jazz è stato davvero bello poter trascorrere delle serate in questo locale, basta scendere le scale per dimenticare completamente dove sei e lasciarti trasportare in un posto che regala la sensazione di vivere in altri tempi.

    Sono curiosa di sapere qual è il tuo genere musicale preferito e perché?


    Indirizzo
    5 Rue de la Huchette, 75005 Parigi, Francia

    Telefono
    + 33 1 43 26 65 05

    Sito web
    www.caveaudelahuchette.fr

    Prenotazione
    Non richiesta

    Ore
    Dalle 21:30 alle 02:30 tranne il venerdì e il sabato che chiude alle 04:00

    Fermata Metro
    Saint Michel sulla linea 4

    Costo d’ingresso 15 euro nel fine settimana e 13 euro per le altre sere. Gli studenti fino a 25 anni invece  pagano solo 10 euro.

  • Ricette

    Pisto

    A Napoli non è Natale senza pisto!

    Sicuramente non è una preparazione conosciuta in tutta Italia perché il Pisto  è tipico della tradizione culinaria napoletana. È un mix di spezie prima pestate e poi tostate in padella, o come suggerisce Elisabetta, tostate e poi pestate.

    Dove si compra il Pisto ? Ve lo starete chiedendo in tanti , vero?
    Meglio non farsi sentire da un napoletano, che il Pisto se lo fa da sè per preparare Roccocò e Mostaccioli.

    Fare il pisto in casa:

    Preparare in casa questo profumatissimo ingrediente è comunque davvero molto semplice e veloce. Di seguito in pochi secondi la videoricetta del pisto fatto da Elisabetta, la mia maga preferita: lei si descrive come una persona che annusa spezie, beve infusi e prepara ricette speziali,  quindi se siete alla ricerca di ricette speciali da lei trovate qualsiasi alimento, anche quello che credete più improbabile, abbinato alla propria spezia e in più tanti consigli di bellezza o rimedi naturali, tutti preparati rigorosamente con le spezie!

    Ingredienti per il pisto:

    20 g Cannella
    10 g Noce moscata
    10 g Chiodi di garofano
    10 g Anice stellato
    10 g Semi di coriandolo

    Pestare le spezie nel mortaio fino ad ottenere una polvere fine fine.

    Conservazione del Pisto:

    Una volta preparato e raffreddato può essere subito utilizzato nella ricetta prescelta oppure conservato in un barattolo a chiusura ermetica anche per 2/3 mesi.