• Viaggi

    Portee, Isola di Skye

    Quando abbiamo organizzato il nostro viaggio in Scozia, avevamo intenzione di stare quanto meno possibile nelle città.

    Iniziato il nostro giro nel web ci siamo numerose volte imbattuti in una destinazione che tutti ritenevano da sogno: l’isola di Skye!

    L’abbiamo vista in video, ne abbiamo letto sui blog e non abbiamo resistito alle immagini che abbiamo trovato di questa bellissima Isola.

    L’isola di Skye è ricca di miti e leggende, un posto dove vagano fate e giganti, dove si sono svolte sanguinose battaglie e si ergono antichi castelli. Una terra selvaggia e bella con scenari che sembra usciti da un libro fantasy.

    I suoi infiniti spazi verdi; le cime dei monti Cuillin; la colorata facciata del porto di Portree e le bizzarre formazioni rocciose di Kilt Rock o Quiraing ci hanno subito fatto scegliere di inserire l’Isola di Skye nel nostro itinerario di viaggio scozzese.

    Tempo di controllare la disponibilità di un alloggio e scontrarci con una triste realtà… per le date scelte non c’era disponibilità, nulla, zero, nemmeno a pagarlo in oro…Durante i mesi estivi, infatti, l’isola di Skye brulica di turisti.

    Skye è bellissima -non si può negare- e merita di sicuro una visita. Tuttavia, se decidete di andare cercate alloggio con largo anticipo ed evitate, perché tutti gli altri vogliono andarci, proprio come me e voi!!!

    Per questo motivo ci siamo dovuti accontentare di trascorre qui solo poche ore, mi piacerebbe parlarvi e mostrarvi le foto di tutti i posti straordinari che ha da offrire l’isola, invece le abbiamo spese quasi tutte a Portree.

    Come arrivare a Skye

    L’isola di Skye non ha un aeroporto, c’è solo una piccola pista di atterraggio riservata ad aerei privati.

    Via traghetto

    Da Mallaig (nostro punto di partenza), si arriva ad Armadale in 30 minuti di tragitto

    o dalle isole Ebridi Esterne (Harris e North Uist)si arriva a Uig in 2 ore

    (Potete prendere il traghetto portando con voi con la vostra auto,un camper o qualsiasi mezzo abbiate a disposizione).

    In Auto

    Come raggiungere l’isola di Skye in auto

    L’accesso più semplice all’isola di Skye è il ponte Skye a Kyle of Lochalsh . Da Glasgow prendere la A82 e poi la A 87, il viaggio dura circa 4 ore attraverso la bellissima zona di Glencoe;

    Da Edimburgo 4h30;

    Da Inverness 2h.

    Questi sono i tempi di percorrenza per arrivare al ponte, poi ci sarà da guidare per raggiungere tutti i punti di interesse dell’isola.

    Porta rossa a Portree😊

    Come anticipato su noi ci siamo arrivati in traghetto da Mallaig e una volta scesi ad Armadale, con un bus abbiamo raggiunto in 50 minuti  Portree, che con una popolazione di circa 2500 persone è la città più grande di Skye.

    Si fa per dire “grande” è così piccola che è quasi percorribile completamente a piedi, c’è chi noleggia una bicicletta per andare in giro per la città o chi opta per una crociera in barca che promette avvistamenti delle rare aquile di mare.

    Il porto di Portree con le sue coloratissime facciate.

    Ha un porto molto caratteristico con tutti i suoi colori, completato dalla spiaggia di ghiaia  e circondato  da  scogliere altissime!

    Portree è la sede della squadra professionistica di Quidditch, il gioco immaginario con la palla presente nei libri di Harry Potter. Il club Pride of Portree è una delle tredici squadre professionistiche che giocano nella Quidditch League della Gran Bretagna.

    Portree- Isola di Skye, Scozia.

    Sebbene non abbiamo pernottato a Portree, esistono una vasta gamma di opzioni di alloggio – pensioni, B&B, hotel esclusivi, campeggi e persino alloggi in ostelli.

    The Harbour Fish& Chips a Portree

    Se passate per Portree dovete assolutamente assaggiare il Fish & Chips al The Harbour Fish & Chip ,1 Quay St, Portree IV51 9DE, Regno Unito.

    Ottimo fish & chips davvero, ad un prezzo modico mangerete del merluzzo davvero freschissimo,lo trovate proprio sul porto e dopo averlo preso ve lo potrete gustare in una cornice davvero è incredibile!

    Il Fish and Chips più buono mai assaggiato!

    Solo attenzione ai gabbiani, che sono dei bongustai!!! 🙂

    Portree, Isola di Skye, qui sconsigliano di dar da mangiare ai gabbiani!

    Portree insomma, non ha troppe cose memorabili da fare, sarebbe una cittadina molto tranquilla, se non fosse la base più popolare per esplorare il resto dell’isola. Molti visitatori arrivano qui attratti soprattutto dallo scenario della Trotternish Ridge a nord in quanto questa zona selvaggia è dominata da strane e meravigliose formazioni rocciose come l’Old Man of Storr, Kilt Rock e gli straordinari pinnacoli del Quaraing.

    Cose da sapere prima di andare a Skye:

    • A parte le strade principali che collegano l’isola, tutte le strade sono ad una sola corsia, ma sono davvero organizzate bene per permettere al guidatore di viaggiare senza problemi.
    • I negozi e i supermercati sull’isola di Skye sono scarsi ,c’è una piccola cooperativa dove potete trovare davvero gli essenziali, ma se c’è qualcosa di specifico che desiderate fate scorta in anticipo.
    • Ci sono alcuni punti sull’isola in cui non c’è assolutamente segnale telefonico: vi coniglio di salvare i percorsi in anticipo; se siete della “vecchia scuola” e andate di mappa non avrete problemi.
    • La vera magia di Skye secondo me riuscirete a godervela viaggiando lentamente, solo così ne apprezzerete la bellezza, una volta che decidete di andare concedetevi abbastanza tempo per immergervi nei suoi paesaggi e sopratutto non scegliete di andarci ad Agosto !!!

    Io mi sono ripromessa di ritornare, partendo proprio da Skye e restandoci qualche giorno e poi continuare ad  esplorare poi il nord della Scozia, e voi ci siete mai stati?

  • Viaggi

    Da Arisaig a Mallaig: Sulla Road to the isles

    Quest’oggi ripartiamo da Arisaig, dobbiamo percorrere 14km in direzione Mallaig, incamminatevi con me e godete di quello che è probabilmente il tratto più spettacolare della West Highland la A830, ribattezzata la “strada per le isole”.

    Strada per le isole

    Passiamo da laghi suggestivi, a montagne maestose, a immensi prati che ospitano animali o campi da golf, a splendide spiagge che hanno reso questo tratto di strada uno dei miei preferiti di tutti i tempi, gli scenari si alternano davvero tanto in fretta e ci obbligano a rallentare molte volte perché cerchiamo di fotografare il più possibile.

    Dopo la prima ora di camminata arriviamo finalmente alla nostra prima sosta-che include un invito ad un tipico matrimonio scozzese in spiaggia che ci è stato fatto da altri ospiti della guest house in cui abbiamo alloggiato- nella zona delle “Silver Sands of Morar” una serie di bellissime spiagge sabbiose, che costellano la costa da Arisaig a Morar, con viste spettacolari sulle Piccole Isole di Rum, Eigg, Muck e Canna, le Silver Sands of Morar sono una destinazione spettacolare. Un luogo molto popolare tra gli escursionisti, con spiagge accessibili dalla strada,possono essere visitate singolarmente o come un sentiero. Le spiagge includono la parte posteriore di Keppoch e la Camusdarach, proprio su questa si terrà la cerimonia nuziale.

    spiaggia di Camusdarach

    La spiaggia di Camusdarach, famosa per le sue meravigliose sabbie argento, le sue dune e l’acqua turchese e cristallina, ha acque poco profonde in cui sguazzare (se siete coraggiosi, perché a me è sembrata sempre fredda), con una vista spettacolare sulla cresta frastagliata dei Cuillin dell’isola di Skye, è semplicemente mozzafiato, e la sceglierei mille volte anche io per il mio matrimonio.

    Matrimonio Scozzese sulla spiaggia di Camusdarach

    A proposito di matrimonio 😊non mi sarei mai aspettata questo invito ma mi ha fatto davvero un gran piacere assistere a questa cerimonia tipicamente scozzese! Con kilt e tante tradizioni a me sconosciute! Ho scoperto che, come in Italia, esistono anche per loro dei riti scaramantici e romantici, da quelli conosciuti in tutto il mondo- tipo la monetina nella scarpa della sposa- a tradizioni vive ancora solo qui- ad esempio, un ramoscello di edera bianca nascosto nel bouquet della sposa-, o la “Wedding Walk”, una passeggiata di nozze, che è la marcia ufficiale degli sposi e degli invitati verso la cerimonia. Preceduta da un suonatore di cornamusa o da un violinista, lo sposo accompagna la damigella d’onore mentre la sposa li segue con il testimone dello sposo. Un rituale scaramantico tradizionale prevede che il corteo nuziale attraversi un corso d’acqua per due volte.

    Imparare di altre culture a scuola è una cosa, ma sperimentare una cultura è completamente differente. Mentre sono in questo posto e sento questa cornamusa, guardo la bellezza della natura , o prendo anche solo un caffè, mi rendo conto che questo viaggio mi mette a contatto con persone e stili di vita completamente diversi dai miei e, prima che me ne renda conto, sono stata travolta dai costumi locali e mi sono innamorata di questa terra.

    Sulla strada per Morar

    Dopo questa romantica parentesi siamo pronti a rimetterci in cammino…Prossima sosta Morar, un tranquillo villaggio, direzione Loch Morar, il lago più profondo d’Europa, con i suoi 310 e il suo mostro Morag, parente del suo più famoso cugino Nessie 😊!!!

    Loch Morar

    Da qui la nostra camminata prosegue fino a Mallaig, cittadina portuale, un tempo il porto più trafficato in Europa per la pesca alle aringhe. Famosa per essere il punto di collegamento con le isole, l’andirivieni di barche e traghetti è davvero continuo qui.

    Dopo aver camminato a lungo la fame si fa sentire, quindi entriamo in una caffetteria e ordinamo qualcosa di buono.

    Cena a Mallaig

    Se volete provare un piatti davvero appetitosi, vi consiglio vivamente il pesce locale magari le aringhe affumicate di Mallaig, che vi verranno servite con dei bei boccali di birra.

    È stata una camminata  emozionante e intensa tra i  colori della natura e la felicità di condividere questa strada con il mio compagno e con nostra figlia, per oggi vi saluto e vi aspetto al prossimo articolo: direzione Skye.

  • Ricette

    Shortbread i tradizionali frollini Scozzesi

    Giacché sono in giro per la Scozia, almeno qui sul blog, mi son detta perché non provare a preparare i famosi biscotti al burro tanto amati da quelle parti?

    Perfettamente friabile, irresistibilmente burroso e meravigliosamente delizioso, lo Shortbread scozzese è un peccato di gola che si concedono in Scozia da secoli ormai!

    Shortbread il frollino Scozzese

    L’origine della pasta dello Shortbread risale al XII secolo, quando veniva prodotta con un impasto che si usava per la preparazione del pane e che è veniva lasciato ad indurire in “pane biscotto”. Nel tempo il burro ha sostituito il lievito e il biscotto si è evoluto diventando simil pasta frolla. Il termine “breve” si riferisce alla consistenza friabile data dalla grande quantità di burro. Il burro al tempo era un alimento di lusso e quindi il frollino era apprezzato solo in occasioni speciali e, naturalmente, dai nobili e dai reali.

    La versione più raffinata degli Shortbread come la conosciamo oggi è attribuita a Maria, regina di Scozia nel XVI secolo. Amava particolarmente la versione del biscotto cotto in un grande cerchio e tagliato ancora caldo in tanti triangoli.

    Shortbread

    Oggi vi propongo la ricetta degli shortbread originale scozzese preparata con solo con solo 3 ingredienti: farina, zucchero e burro e si, anche un pizzico di sale.

    Il segreto per ottenere una buona frolla è la qualità del burro. Pensaci è ciò di cui sa la pasta frolla, quindi mi raccomando burro di ottima qualità!!!

    Iniziamo!

    Ingredienti per gli Shortbread

    • 240 grammi di farina 00
    • 230 grammi di burro a cubetti e ammorbidito a temperatura ambiente (migliore è il burro, migliore sarà il risultato del biscotto)
    • 120 grammi di zucchero semolato
    • 1/2 cucchiaino di sale

    Come preparare gli Shortbread

    • Preriscalda il forno a 180°C e imburra una tortiera rotonda (io ci ho messo sotto un disco di carta da forno).
    • Metti lo zucchero semolato, la farina, il sale e il burro in una ciotola e mescola fino a quando non otterrai un impasto tipo la frolla ma prima che si compatti, effetto sabbia per intenderci.
    • Versa il composto nella teglia e usa le mani per compattarlo.
    • Buca la pasta con i rebbi di una forchetta.
    • Inforna e cuoci per 30-35 minuti o fino a quando la pasta diventa dorata e solida. Lascia intiepidire, taglia e servi.

    Puoi conservare i biscotti in un contenitore ermetico per diverse settimane. Il suo sapore e la consistenza migliorano nel tempo.

    Puoi provare  a servirli con lamponi e miele , insieme a un  tè o a un buon caffè per concludere la serata con una nota dolcemente scozzese. 

    In giro per il Regno Unito è quasi impossibile non notare le famose scatole di cartone o di latta con i colori scozzesi in cui vengono proposti questi burrosi biscotti  e tu li hai provati? Sei un fan della cucina scozzese? Condividi i  piatti  da provare qui sotto …

  • Viaggi

    La Bella Isola di Eigg

    Dal porto di Airsaig raggiungiamo la piccola ma bellissima isola di Eigg, un’isola con una storia affascinante, una straordinaria fauna selvatica e una vivace comunità.

    Salpiamo dal porto di Arisaig, diretti all’Isola di Eigg e ci spiegano subito che è bene non pensare al tempo che ci occorrerà per raggiungerla, questo infatti, potrebbe dipendere da ciò che potremmo avvistare lungo la navigazione; questo viaggio promette davvero bene! 

    Appena partiti, costeggiamo alcune “piccole isole” disabitate – quasi tutte con spiagge dall’aspetto idilliaco, altre con le foche che si crogiolano al sole o uccelli intenti a procurarsi cibo–.

    Eigg, sebbene visibile da Arisaig, è gradualmente diventata sempre più grande ai nostri occhi, con lo An-Sgurr (la sua vetta più alta) che è il suo punto di riferimento e che mi ricorda tanto la pinna di uno squalo. 

    Benvenuti sull’isola di Eigg

    Attracchiamo a Galmisdale dove  troviamo, praticamente la parte più “vivace” dell’isola: ci sono un edificio della comunità, un negozio di alimentari dell’isola, l’ufficio postale, un negozio di artigianato e la sala da tè. Da qui gli escursionisti possono scegliere come girare ad Eigg: 

    • Scalando lo Sgurr in circa 2 ore e godendo di una vista meravigliosa sulle altre piccole isole;
      • Noleggiare delle biciclette;
      • Girare a piedi, noi sempre temerari scegliamo quest’ultima opzione;
    • Oppure  “mostrando il pollice”, come suggeriscono i locali.

    L’Isola di Eigg ha un’unica strada principale, che si estende per quasi dieci chilometri, e un solo semaforo, che non viene utilizzato per ottimizzare il traffico, ma per avvisare tutti quando l’elettricità sta per esaurirsi. 

    Scorci dell’Isola di Eigg

    Sulla strada da percorrere ci sono poche attrazioni, un piccolo capanno che vanta curiosità artigianali e vintage, un’ honesty shop, branchi di pecore diffidenti, e pit-stop con la scritta:”riposa e sii grato”, l’attrazione principale ad Eigg è la natura che regna davvero sovrana. 

    Honesty shop sull’isola di Eigg

    Insomma cosa fare ad Eigg?  

    Lasciarsi meravigliare dalla natura. 

    Camminare

    Sull’isola ci sono numerose passeggiate segnalate, i  percorsi sono disponibili su una mappa  che si può acquistare  al  negozio di artigianato, presso il Pier Center (Am Laimhrig). I dettagli di sette delle passeggiate sono disponibili anche sul sito web Walk Highlands. Le passeggiate vanno da una breve passeggiata attorno al molo e ai Lodge Gardens a una più ardua, fino allo Sgurr. Per le passeggiate a nord, c’è un servizio di minibus limitato a quella parte dell’isola oppure è possibile noleggiare una bicicletta. 

    Noleggiare biciclette da Eigg Adventures 

    Il modo più comodo per spostarsi su Eigg è la bici. In quanto turista infatti non ti è permesso portare la tua auto sull’isola. C’è un’unica strada sull’ isola e alcuni locali usano le auto, ma la maggior parte cammina, va in bicicletta o usa quad. Quando siamo arrivati, abbiamo subito notato la  Eigg Adventures, qui puoi prendere una bici, un kayak o organizzare una giornata in barca.

    Attività sull’acqua 

    Spiaggia di Laig Beach, Eigg

    Ci sono anche opportunità di esplorare la costa e le acque circostanti in kayak da mare o facendo una crociera con osservazione della fauna selvatica o all’insegna della pesca. Non perderti le spiagge di Eigg, la più famosa quella di Laig ti lascerà di stucco!

     Assaggiare birra al Birrificio Laig Bay 

    Il birrificio Laig Bay si trova al centro dell’isola. È piccolo, molto piccolo, ma serve al suo scopo e produce sette birre diverse! Abbiamo adorato “Independence IPA” (un bel nome per un’isola indipendente) Le birre possono essere acquistate localmente nel negozio o  al porto turistico. 

    Immagina di abbandonare il caos lasciandoti tutto alle spalle, apri gli occhi e preparati all’ avventura. Perché è quello che succede quando metti piede sull’Isola di Eigg! Noi siamo pieni di aspettative. Pronti a girare questa perla. E alla fine del nostro giro posso dirti che non ha affatto deluso le nostre aspettative!

    Un’isola conosciuta per la sua cultura, la sua  bellezza, la sua vita sostenibile e lo storico acquisto da parte della sua comunità. 

    L’indipendenza di Eigg

    Eigg è un posto davvero speciale per la Scozia. 

    Poco più di 20 anni fa, la comunità ha acquistato l’isola per 1,5 milioni di sterline. 

    Da allora, l’isola è fiorita. Internet a banda larga ha portato opportunità come il turismo, quindi commercio, che si traduce in posti di lavoro e entrate, mentre i progetti guidati dalla comunità hanno creato energie rinnovabili, una migliore sicurezza domestica e infrastrutture. Dal 2008 alimentano tutte le case e le aziende con energia solare, eolica e idroelettrica grazie alla società elettrica “Eigg Electric” di proprietà della comunità.  

    Con nostra sorpresa, la loro rete energetica è quasi invisibile, sono stati bravissimi anche a ridurre il tocco umano sul paesaggio. I cavi sono sotterranei, piuttosto sospesi e tutti ne limitano l’uso per condividere equamente la preziosa risorsa. 

    In seguito alla sua indipendenza la popolazione di Eigg è cresciuta fino a oltre 100 residenti. È facile capire perché, le persone che ci vivono hanno scelto Eigg sia per le energie rinnovabili, che per la sostenibilità e lo spirito della comunità!  

    Di Eigg non dimenticherò mai la gentilezza e l’accoglienza dei suoi abitanti e il sapore dei lamponi e delle more colti e assaggiati camminando la sensazione dello scorrere lento del tempo e i suoi incantevoli panorami.

  • Viaggi

    Sulla strada per le Small Isles: Arisaig

    Il vero fascino della cultura scozzese secondo me, risiede nelle piccole città e nei villaggi più isolati sparsi nel paese. In questi luoghi è possibile socializzare con la gente del posto, nei pub ad esempio, ed assaporare la vera vita scozzese. 

    Sono una “ragazza” di città, ma quando ho viaggiato in Scozia, ho davvero apprezzato tutti i posti più piccoli. 

    Vi ricordate che ci eravamo lasciati nelle Ebridi? Bene! 

    Di ritorno ad Oban dalla nostra giornata alla scoperta delle Ebridi siamo andati in treno che in 1h e 30 ci ha portati a Tyndrum, un piccolissimo centro all’interno di Breadbalbane, caratterizzato da lunghe vallate e tante colline. 

    Tyndrum è il più piccolo insediamento del Regno Unito ma ha più di una stazione ferroviaria, visto che è un importante punto di snodo, la West Highland Way infatti, attraversa anche Tyndrum ed è popolare tra le migliaia di persone che percorrono questa rotta ogni anno. Siamo arrivati a Tyndrum per trascorrervi solo la notte e abbiamo alloggiato in un hotel davvero grazioso immerso nel verde e nella tranquillità, di Tyndrum mi è rimasta in mente soprattutto la serata trascorsa ad ascoltare il pianobar/karaoke ci siamo divertiti davvero come dei matti 🙂 sembrava di essere stati catapultati in un’altra dimensione e tempo; avete mai visto un film di Inga Lindström anche solo facendo zapping 🙂 ? Ecco, credo che quella sala, e quel posto possano ricordare molto il genere! 

    Dopo la notte a Tyndrum ripartiamo alla volta della nostra prossima tappa: Arisaig. 

    Attraversando in treno alcuni degli scenari tra i più suggestivi delle Highlands passando dai laghi alle montagne, per tre ore ci siamo davvero meravigliati ad assistere a numerosi spettacoli che questa ha da offrire: 

    • Ci siamo goduti la vista del Ben Nevis ed è pazzesca. 
    • Siamo passati per il viadotto di Glenfinnan diventato famoso tra i fan di Harry Potter; vi ricordate che l’Hogwarts express viaggia su un ponte con tanti archi tra una natura bellissima? E se siete appassionati, vi ricordate di sicuro Harry e Ron che seguono il treno volando su una Ford Anglia azzurra dopo essere fuggiti da casa dei Dursley. 
    • Abbiamo continuato lungo il Loch Eilt che invece ospita alcuni dei momenti più tristi del film, come nella prima parte dei Doni della Morte, in cui questa splendida località diventa la tomba di Silente. 

    Insomma dopo uno scenografico viaggio arriviamo finalmente ad Arisaig!!

    Il villaggio e la sua splendida baia, sono conosciuti per essere una sosta della Road to the Small Isles, ma Arisaig, secondo me è molto di più, ha un fascino tutto da scoprire, ed è la base perfetta per esplorare le Small Isles: Muck,Canna ed Eigg, un posto in cui la montagna incontra spiagge bianche e acque cristalline. 

    Di tutti i tramonti che ho avuto la fortuna di vedere durante la mia vita, quelli di Arisaig con vista isole rimarranno indimenticabili. 

    Cosa fare Ad Arisaig 

    • Scopri il villaggio al Land Sea and Isle Center, un piccolo museo, che racconta la storia di Arisaig e della sua gente, presente, passato e futuro. Dalla pesca allo spionaggio in tempo di guerra, le mostre raccontano tutto attraverso una serie di fotografie. 
    • Aguzza la vista alla ricerca di animali, la spettacolare fauna marina della zona è molto vasta, puoi prendere in prestito un binocolo e cercare di avvistare uccelli, foche, delfini, lontre dalla baia. 
    • Vai in Kayak, canoa o sup, se sei alla ricerca di avventure acquatiche allora sei proprio nel posto giusto. Puoi noleggiare la tua attrezzatura all’Arisaig Sea Kayak Center e avvalerti di guide specializzate. 
    • Se preferisci pedalare piuttosto che pagaiare all’Arisaig Hotel puoi noleggiare una bici e andare alla scoperta dei posti vicini in tutta comodità. 
    • Come sempre assaggia il cibo locale, noi siamo stati al pub. 
    • Fai un’escursione di un giorno alle Small Isles, sulla riva del lago Nan Ceall troverai diverse barche che propongono escursioni per le tre isole, noi abbiamo scelto MV Sheerwater per visitare l’isola di Eigg, ma ve ne parlerò nel prossimo articolo. 

    Ora ditemi qual è il posto più piccolo che avete visto? Arisaig ad esempio ha solo 300 abitanti! 

     

  • Viaggi

    Mull, Staffa, Iona 3 isole da visitare in Scozia

    Ci sono posti che vengono subito in mente a tutti quando si dice Scozia: Edimburgo, con la sua architettura pittoresca e i suoi vicoli suggestivi. Glasgow una metropoli ricca di arte e per i più avventurosi ci sono le Higlands o le isole, ma quelle di cui tutti sentiamo parlare sono quasi sempre Skye o Mull.

    Ma sapete una cosa, in Scozia c’è molto moltissimo di più dei soliti luoghi di cui si sente normalmente parlare, e queste tre isole sono la prova che se guardi un pò più in là rispetto ai soliti itinerari scoprirai tanta storia, bellezze naturali e mistero.

    Pronti a prendere il largo?

    Da Oban ci dirigiamo, grazie allo Staffa ‘Early Bird’ Tour  della compagnia Staffa tour verso le Ebridi Interne.

    Mull, Staffa e Iona, sono solo 3 delle 79 isole dell’ arcipelago a largo della costa occidentale della Scozia, selvaggiamente belle e piene di flora e fauna.

    L’Isola Di Mull

    Mull è la seconda isola più grande delle Ebridi interne. Distante 45 minuti di traghetto da Oban, Mull è famosa per la sua fauna selvatica, ci sono circa 250 specie di uccelli che volano su per i cieli di Mull e se hai un pò di fortuna potresti avvistare rarissime aquile.

    L’ Isola di Mull ha qualcosa da offrire ad ogni tipo di viaggiatore. Escursionisti e scalatori di Munro avranno la loro gioia sui sentieri del Ben More. Ci sono spiagge di sabbia bianca perfette per costruire castelli di sabbia, nuotare o fare kayak nel Nord Atlantico.

    Il colorato porto di Tobermory vanta negozi stravaganti e coloratissimi negozi che offrono prodotti di artigianato locale, mentre i piccoli villaggi sparsi per la costa di Mull offrono solitudine e l’opportunità di disconnettersi dal resto del mondo.

    L’Isola di Staffa

    Dopo aver girato l’Isola di Mull, siamo approdati a Staffa e ad accoglierci c’era mare grosso e tanta pioggia e nonostante il nostro super impermeabile giallo, ci siamo davvero fatti un piacevole bagno 🙂 dico piacevole perchè la vista di questo posto straordinario ha ripagato veramente alla grande l’inzuppo 🙂

    Se il Giant’s Causeway è nella tua lista dei posti da vedere, adorerai L’Isola di Staffa con la sua Grotta di Fingal e le sue colonne di basalto. Il nome Staffa deriva dal vecchio Norvegese, e vuol dire proprio isola pilasto.

    La Grotta di Fingal è formata proprio da queste colonne, che creano un’ incredibile acustica quando le onde si infrangono contro le sue pareti.

    L’isola è disabitata, a parte la presenza di una colonia di pulcinelle di mare (che non ho avuto il piacere di incontrare :().

    La fantastica precisione del lavoro fatto dalla Natura nella costruzione delle colonne basaltiche su Staffa è dovuta al costante raffreddamento dei getti di lava, che entrando a contatto con la roccia fredda e il clima gelido della Scozia settentrionale hanno dato come risultato queste colonne esagonali.

    L’Isola di Iona

    Iona invece ci ha accolti dopo Staffa con un bel sole, ecco riassunto in un giro di poche ore la questione del meteo, di cui parlo ogni volta che palro della Scozia 😉

    Di piccole dimensioni , ma di grande rilievo per quanto riguarda la storia, Iona è conosciuta come la “culla del cristianesimo” scozzese. Iona è stata il centro spirituale scozzese per molti secoli e ancora oggi è meta di visitatori che  vengono qui per partecipare a eventi spirituali e sperimentare la tranquillità unica dell’isola. Puoi visitare la chiesa medievale dell’Abbazia di Iona (£ 7,50) o esplorare gratuitamente le rovine del convento.

    Noi abbiamo fatto una passeggiata nei prati dietro il villaggio principale e siamo riusciti a attraversare quasi tutta l’isola prima che dovessimo tornare a prendere la barca .

    I panorami erano incredibili e per la passeggiata mi viene in mente solo una definizione : ” Pace interiore”!

    Queste tre affascinanti isole nelle Ebridi Interne, sono tutte accessibili attraverso un tour di un giorno da Oban, che include il traghetto per Mull, un trasferimento in autobus per Fionnphort e  gli spostamenti  in barca per le isole di Iona e di Staffa oppure collegate con il trasporto pubblico tramite traghetti e autobus.

    Non dire che non ti ho avvisato, la prossima volta che pensi alla Scozia, oltre alle solite destinazioni, considera seriamente di visitare anche solo una di queste tre isole e non ti pentirai!

  • Viaggi

    Cosa Vedere ad Oban


    Viaggiare significa fare esperienze indimenticabili.


    E della Scozia porto nel cuore un’ infinità di cose che non potrò mai dimenticare : la vista dalla mia camera ad Arisaig, il delizioso fish and chips mangiato a Portree, la calorosa accoglienza degli scozzesi, la spiaggia in cui ci hanno invitati ad assistere ad un matrimonio, le lontre, il sapore dei lamponi dell’ isola di Eigg.

    Queste sono le cose che io chiamo esperienze e che intendo ricordare dei miei viaggi!

    I prossimi post li dedico a tutti i viaggiatori che cercano questo tipo di esperienze proprio come me. A tutti i viaggiatori che vogliono immergersi profondamente nella cultura locale, per conoscere e vivere a meglio il paese che stanno visitando.

    Sia che tu stia cercando un viaggio in spiaggia con sabbia fine e bianca dal fascino quasi  caraibico, un viaggio avventuroso e pieno di azione, un viaggio romantico o in famiglia con i bambini la Scozia fa al tuo caso.

    Il nostro viaggio in Scozia inizia a Glasgow, che abbiamo raggiunto da Londra col Caledonian Sleeper.

    Glasgow ha tanto da offrire, ma la maggior parte delle persone che visitano la Scozia, vi trascorre solo un giorno, o poche ore, proprio come nel nostro caso. Quindi non ho grossi suggerimenti per voi su Glasgow in quanto abbiamo fatto un rapido giro prima che ripartisse il nostro treno, in direzione Oban.

    Oban è una graziosissima cittadina balneare, ed è stata la nostra seconda tappa, del nostro itinerario Scozzese perché dista solo tre ore di treno da Glasgow,ed ha collegamenti per le isole e per le Highlands.

    Allora : cosa vedere ad  Oban?

    La McCaig’s Tower

    La McCaig’s Tower è un monumento imperdibile, visto che domina la città di Oban. Ci vollero ben cinque anni per costruirla, vale la pena fare un po’ di trekking su per la collina, per goderti la vista da su.

    In città trovi, quasi in ogni punto, le indicazioni che ti condurranno dritto alla torre, una volta su potrai ammirare il panorama e la vista su Kerrera e le vicine isole, ti consiglio di arrivare per il tramonto è qualcosa di spettacolare!

    La Distilleria di Oban

    Uno dei migliori Whisky al mondo lo producono proprio qui, la distilleria è proprio nel centro della città e puoi partecipare ai  tour tutto l’anno alla modica cifra di  12£, il tour dura 1 ora, ma hanno anche tour più lunghi con diverse degustazioni.

    Esplora il porto di Oban

    Il porto è uno dei miei posti preferiti in città, arrivo dal mare e adoro il trambusto di barche e traghetti che partono e arrivano in continuazione. Moltissime persone passeggiano in questa zona, gustando del saporitissimo street food a base di pesce locale, attenzione però, i gabbiani sono sempre in agguato!

    Cammina lungo l’Esplanade

    Il lungomare non si ferma al porto, ma continua lungo l’Eslpanade. La vivacità del porto si spegne un po’ in questa zona, qui però troverai tante barche, che offrono i tour delle isole locali o giri di pesca.

    Visita il castello di Dunollie

    Alla fine dell’ Esplanade, troverai il castello di Dunollie, dimora del Clan MacDougall. Il castello è in rovina ma all’ interno c’è una mostra permanente che racconta la storia della famiglia.

     Visita le gallerie degli artisti locali

    La città è famosa anche per la scena artistica, ci sono diverse gallerie/ atelier come La Jetty Gallery o lo studio dell’artista Alice Strange, il cui giardino è un’opera -in foto-.

    Una gita in barca a Staffa, Iona e Mull

    Hai visto le foto della bizzarra formazione rocciosa dell’Isola di Staffa? E conosci la storia della sua connessione con la Giant’s Causeway in Irlanda del Nord? Bene! Da Oban potrai andare di persona a verificare quanto è pazzesca quell’ isola. Le escursioni di un giorno di Staffa Tours per Staffa, Iona e Mull partono di mattina presto, con rientro di sera. Di questo tour parlerò nel prossimo articolo.

     Assaggia il cibo locale

    Non mancano posti dove mangiare ad Oban, quest’ ultima è la capitale del pesce Scozzese, e vale la pena assaggiarlo.

    Ci sono diversi ristoranti di pesce in città, tutti a competere per il titolo “Miglior Fish&Chips”, ne ho assaggiati diversi gustosi, considerate che il pesce esce direttamente dalla barca e viene cucinato.

  • Viaggi

    Qual è il periodo migliore per visitare la Scozia?

    Dopo aver visto come pianificare un viaggio in Scozia, è bene farsi un’altra domanda: qual è il momento migliore per viaggiare in Scozia?

    In questo nuovo articolo voglio approfondire alcuni dettagli sul tempo e soprattutto su quale potrebbe essere la stagione migliore per te.

    Prima di prenotare voli, alloggi e tutto il resto, devi scegliere quando visitare la Scozia.

    Ogni stagione ha di certo i suoi pro e i suoi contro, ma il momento giusto dipende da ciò che tu vuoi fare durante questo viaggio, considerando quali sono le tue attività preferite e i tuoi interessi.

    Vediamo insieme cosa può offrire la Scozia nelle diverse stagioni. INVERNO

    Molte persone evitano di visitare la Scozia in questo periodo che può di sicuro avere i suoi pro vediamo quali sono:

    • È Natale! Ci sono dei meravigliosi mercati in tutto il paese e anche molti festival importanti, l’ Hogmanay di Edimburgo ad esempio.
    • C’è di sicuro la neve.
    • L’inverno è la stagione migliore per avvistare l’aurora boreale.
    • L’inverno è perfetto se sei appassionato di sci, arrampicata su ghiaccio, alpinismo. In questo periodo ci sono davvero tante attività ed escursioni organizzate nelle Highlands.
    • A gennaio c’è l’Up Helly Aa: Il festival del fuoco delle Isole Shetland.

    Questi su sono solo una parte dei Pro ora passerei ora a vedere quali possono essere i contro della stagione invernale:

    • Le giornate sono molto brevi.
    • Fa davvero freddo.
    • Molte attrazioni restano chiuse in questo periodo. 

    AUTUNNO

    L’ autunno è il periodo buono per visitare la Scozia senza troppa folla. L’autunno offre inoltre diverse esperienze:

    • L’erica che fiorisce verso luglio in questo periodo è in piena fioritura, immaginate lo spettacolo viola.
    • Il Foliage, quello lo sogno spesso.
    • La stagione ideale per immortalare albe e tramonti bellissimi a detta di tutti gli esperti.
    • I prezzi in questo periodo sono più bassi.
    • Ci sono diverse fiere del cibo (quindi devo assolutamente tornarci).

    Tra gli aspetti negativi invece di sicuro:

    • Alcune attrazioni -come in inverno- sono ancora chiuse.
    • Le temperature
    • E gli orari dei traghetti sono limitati, quindi potreste far più fatica a raggiungere le isole. 

    PRIMAVERA

    La primavera un bel periodo soprattutto per gli amanti della natura – ma so che se pensate alla Scozia come meta, lo siete- la neve si scioglie e i boschi e le foreste iniziano lentamente a risvegliarsi. Sbocciano i primi fiori e di sicuro ci sono tanti aspetti positivi in questo periodo vediamoli insieme:

    • L’inizio della primavera è adatto ai viaggiatori attenti al budget, e a coloro che non amano la folla, anche se prezzi e numero di turisti iniziano ad aumentare nel mese di maggio.
    • Potresti partire senza la necessità di prenotare tutti gli alloggi.
    • Aprile e maggio sono ideali per le escursioni all’aperto e non ci sono ancora i Midges 😊
    • La fauna inizia ad arrivare in Scozia proprio verso aprile
    • Dicono che la primavera è perfetta anche per vedere l’Isola di Skye e la North Coast 500.

    I contro sono davvero pochi invece:

    • Le giornate sono ancora piuttosto brevi.
    • Mentre la vita rinasce i paesaggi potrebbero non essere ancora così verdi come li vediamo nelle foto.

    ESTATE

    L’ estate è di gran lunga la stagione più popolare per visitare la Scozia –non a caso ho scelto questa stagione😊 – per me ha tantissimi pro:

    • Le giornate sono super lunghe. Questo aspetto non è da sottovalutare perché avrete la possibilità di vedere tante più cose.
    • Tutte le attrazioni e Tour sono aperti e funzionano in modo efficiente. Ci sono tanti traghetti e attività da fare.
    • L’ estate è fantastica per le attività all’aperto: e le escursioni davvero piacevoli.
    • Ci sono una miriade di festival.
    • L’ inizio dell’estate è perfetto per il birdwatching.
    • I panorami in questo periodo a mio avviso sono davvero mozzafiato.

    Contro ne ho riscontrati eccome però:

    • È piena, almeno per quanto riguarda gli alloggi!
    • È più costoso viaggiare in quel periodo – ma dico una cosa ovvia-
    • Devi prenotare tutto in anticipo, sappilo!
    • L’estate è la stagione preferita dei Midges: i temutissimi moscerini Scozzesi – confesso, non ne ho incontrati per fotunaaa!- probabilmente perché ho scelto di non dormire in campeggio.

    Insomma, ogni stagione ha qualcosa di diverso da offrire. La scelta davvero dipende solo da te!

    Io sono una persona che adora stare all’aria aperta e non vado spesso sulla neve, ecco perché ho scelto di visitare la Scozia in estate. Detto questo ricorda come già dicevo nel precedente articolo, la Scozia ha un clima davvero pazzo tutto l’anno.

    Bene! A questo punto dovresti essere pronto per dirmi in quale stagione vorresti vedere la Scozia? E se già ci sei stato in quale stagione lo hai fatto? Io confesso: sogno di tornarci in autunno!

  • Ricette

    Biscotti di Pasta Frolla

    In giornate trascorse a casa, come in questo periodo, abbiamo tutto il tempo per rispolverare vecchie ricette .
    Oggi, ad esempio, ho preparato una pasta frolla friabilissima e deliziosa, pronti a segnarvi la ricetta?

    La ricetta della pasta frolla che renderà ogni biscotto friabile prevede pochi ingredienti semplici e genuini, vediamoli insieme.

    Ricetta della pasta frolla

    Ingredienti per la pasta frolla

    300 gr di burro
    200 gr di zucchero
    60 gr di tuorli(3)
    7 gr di sale
    375 gr di farina
    125 gr di fecola
    scorza grattugiata di mezzo limone
    semi di mezza bacca di vaniglia.

    Create sulla spianatoia o in una terrina una fontana con la farina e la fecola.

    Al centro mettete: il burro ammorbidito(ma ancora freddo), lo zucchero, la scorza del limone, i semi di vaniglia, le uova e il sale.

    Aiutatevi con le dita ad amalgamare il composto pizzicando con i polpastrelli e velocemente dategli la forma di un panetto liscio ed omogeneo, senza grumi al tatto.

    L’impasto base della frolla è ora pronto!

    Avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigo per 30′ circa.

    Stendete la frolla e ricavatene dei biscotti, della vostra forma preferita, cuocete in forno preriscaldato a 180° C per 15/20 minuti.

  • Ricette

    Donut al forno

    Ingredienti per i donuts

    1 uovo
    225 ml di latte tiepido
    60 gr di zucchero di canna
    450 gr di farina ( 60% manitoba 40% 00)va bene anche tutta 00
    7 gr di lievito di birra disidratato( o 10 gr di lievito di birra fresco)
    100 gr di burro
    semi di mezza bacca di vaniglia
    1 pizzico di sale

    Per la copertura:

    Burro fuso
    zucchero semolato e cannella
    Cioccolato

    Come preparare i donuts

    Versate in un recipiente l’uovo leggermente battuto, lo zucchero, il latte, la vaniglia e il sale, mescolate bene il tutto. Aggiungere circa 2/3 della farina assieme al lievito, impastate fino a quando il composto non risulterà omogeneo.

    Aggiungete il burro precedentemente tagliato a cubetti, un pezzetto per volta, ed impastate fino a quando l’impasto non avrà assorbito tutto il burro.

    Aggiungete la farina rimanente, un po’ per volta, ed impastate fino ad ottenere un impasto lucido ed elastico, morbido e non appiccicoso.

    Versate l’impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e lavoratelo brevemente a mano, fino a quando non si attaccherà più alle mani.

    Trasferite l’impasto in un recipiente leggermente unto, coprite con uno strofinaccio umido e lasciate lievitare in un luogo tiepido fino a che non raddoppi, basterà circa un ora.

    Sgonfiate l’impasto e stendetelo ad uno spessore di circa 1 cm o poco più, ricavate i donuts utilizzando due coppa pasta (io ho usato una tazza ) e sistemateli ben distanziati sulle teglie rivestite di carta forno.

    Coprite con pellicola e lasciateli lievitare in un luogo tiepido per circa 20-30 minuti, o fino a quando il volume delle ciambelline non sarà raddoppiato.

    Cuoceteli in forno, preriscaldato a 200°C,per circa 15 ( poi ovviamente dipende dal forno) minuti, o fino a quando i donuts non saranno leggermente dorati. Oppure potrete friggeteli . Una volta cotti, spennellateli subito con un velo di burro fuso e passateli in abbondante zucchero semolato e cannella, oppure nel cioccolato fuso a bagnomaria.