• Viaggi

    Pulcinella

    A’ Pullecenella ‘o vedono sulo quanno va ‘ncarrozza.
    Pulcinella viene notato solo quando va in carrozza, ma quando lavora sodo per poterselo permettere, nessuno lo nota.

    Con questo famosissimo proverbio napoletano oggi voglio parlarvi proprio di lui.

    Pulcinella, è la maschera napoletana per eccellenza, presumibilmente nata nella seconda metà del 1500, con la commedia dell’arte, anche se per molti studiosi, sembra che la nascita di quest’ultimo abbia origini ben più lontane.
    Anche per quanto riguarda il nome ci sono pareri diversi.
    C’è chi sostiene infatti che questo tipo di termine veniva già usato in alcune poesie per indicare il “lazzarone”;
    c’è chi invece attribuisce a questo l’espressione: piccolo pulcino.
    Dal carattere ricco di sfaccettature, furbo, satirico verso chi governa, paladino delle ingiustizie e dei soprusi, ma allo stesso tempo codardo e imbroglione Pulcinella diventa simbolo del popolo di Napoli.
    Incarnando a pieno la plebe napoletana, Pulcinella infatti rappresenta un personaggio che ha acquisito su di se tutti i simboli e i significati del mondo contadino e somiglia a tal punto al popolo partenopeo da utilizzare anche la stessa mimica e gli stessi gesti.


    Pulcinella infatti gesticola e saltella a più non posso, è scaramantico e come tutti i buoni napoletani teme la iettatura e si serve di corni, campanacci per scacciarla via
    Personaggio noto in tutto il mondo, che trae la propria forza dalla sua terra, facendosi portavoce della classe sociale più disagiata, fa sentire ciò che i più deboli hanno da dire, voce che altrimenti resterebbe inascoltata, non si arrende mai, affronta le avversità della vita con il sorriso e con spirito di iniziativa.


    Insomma 𝔸 ℕ𝕒𝕡𝕠𝕝𝕚 𝕝𝕠 𝕤𝕒𝕡𝕡𝕚𝕒𝕞𝕠 𝕥𝕦𝕥𝕥𝕚, ℙ𝕦𝕝𝕔𝕚𝕟𝕖𝕝𝕝𝕒 rappresenta  l’uomo semplice che cerca di superare con il sorriso ogni suo problema.
    Sarà forse questa la ragione per cui l’artista Lello Esposito ha voluto donare questa scultura  al Vico Fico al Purgatorio?
    Una delle figure più fotografate del centro storico,  anche tra le più “toccate”: si dice che sfregando la mano sul naso di pulcinella ci si attiri la buona sorte.
    Guardate quel nasone è diventato d’oro.

  • Chi sono,  Viaggi

    La mia intervista su Rolling Pandas

    Ieri avuto il piacere di essere intervistata da Alice di Rolling Pandas.

    Qui trovate la mia intervista in cui ho parlato di viaggi, piatti deliziosi e molto altro.

    Rolling Pandas è una piattaforma per organizzare viaggi, per ogni tipo di esigenza.
    Un esperto team online  risponderà a qualsiasi domanda su prenotazioni, tour o eventuali richieste di viaggio.

    Se volete saperne di più visitate il loro sito e seguiteli sui socials.

  • Viaggi

    Budapest

    Budapest è una delle capitali europee che più mi ha sorpresa, un posto in cui spuntano attrazioni a ogni angolo, dai musei ai monumenti , dalla street art ai numerosi pub, Budapest vi colpirà sin da subito.
    Se questa è la vostra prima volta a Budapest, probabilmente non sapete da dove cominciare o cosa aspettarvi, prendete nota delle migliori cose da fare in questa bellissima città.

    IL PARLAMENTO

    Il Palazzo del Parlamento ungherese è il più grande Parlamento al mondo! Potrete osservarlo da molti punti della città.
    È davvero impressionante guardare da tutte le angolazioni della sua architettura neogotica.
    L’edificio ospita centinaia di uffici del parlamento, la biblioteca nazionale e alcune aree sono aperte alle visite guidate.
    I tour si svolgono ogni giorno in diverse lingue, potrai acquistare i biglietti sia in loco che online.


    Ti suggerisco di concederti il ​​tempo di vederlo dall’altra parte del Danubio per avere una visione più ampia (e maestosa) dell’edificio.

    BASTIONE DEI PESCATORI

    Prende il nome dal gruppo di pescatori che hanno difeso le mura della città durante il Medioevo, questo posto è uno dei migliori punti panoramici e le principali attrazioni di Budapest.


    Il luogo ha sette torri, come nelle sette tribù Magiare che fondarono l’Ungheria nell’895 d.C. Puoi entrare gratuitamente in queste torri, tranne una, la torre superiore.
    Puoi passare un po’ a passeggio per la zona, ti sorprenderà  da qualsiasi angolazione.


    CHIESA DI MATTIA

    Proprio di fronte al Bastione dei Pescatori si trova questa chiesa con architettura in stile neogotico. La storia della Chiesa di Mattia e le sue molteplici riforme servono come simbolo delle molte culture e imperi a cui ha assistito.

    Una caratteristica molto particolare di questa chiesa è che il tetto è coperto con le famose piastrelle di ceramica Zsolnay, rendendo l’edificio più colorato e accattivante.
    Anche la chiesa di Mattia è un museo e ospita concerti ogni venerdì sera a luglio e agosto.

    CASTELLO DI BUDA

    Il castello di Buda (ex palazzo reale) è un sito del patrimonio mondiale dell’Unesco con un’architettura impressionante e un’eredità storica. Situato nella parte superiore di Castle Hill, offre uno splendido belvedere su Pest.
    Nel 13 ° secolo, il Castello di Buda era la dimora della famiglia reale ungherese. Oggi il castello ospita la Galleria nazionale ungherese e il Museo di storia di Budapest.
    Puoi passeggiare per il castello e goderti la vista sul Danubio. Oppure, puoi fare una visita guidata di circa 2 ore all’interno dell’edificio.
    I giardini del castello sono aperti 24 ore su 24 e ospitano spesso dei festival, per i quali è necessario avere un biglietto.

    MONUMENTO ALLA LIBERTÀ

    Cammina verso la storica collina di Gellert. Questo è un altro posto fantastico da cui ammirare panorami super mentre apprendi il ricco passato di Budapest.


    Raggiungerai la Statua del monumento alla  Libertà. Questo è uno dei pochi monumenti comunisti che è stato mantenuto al suo posto dopo il passaggio alla democrazia. Fu costruito nel 1947 in commemorazione della liberazione sovietica dell’Ungheria dalle forze naziste durante la seconda guerra mondiale.
    Man mano che l’opinione pubblica nei confronti dei sovietici cambiava negli anni successivi, alcune parti del monumento furono danneggiate. L’iscrizione è stata modificata e ora ha lo scopo di onorare coloro che si sono sacrificati per l’indipendenza e la libertà dell’Ungheria (non più diretta ai sovietici).

    TERME SZÉCHENYI

    Uno dei più grandi complessi di bagni in Europa con 21 piscine e diversi servizi benessere.
    Ci sono molti grandi complessi a Budapest, da cui il soprannome di “Città delle Terme”, ma Széchenyi è probabilmente il più famoso per la sua architettura neo-barocca e neo-rinascimentale.
    Apre alle 6 del mattino, quindi avrai la possibilità di goderti le piscine con poche persone se vai al mattino presto. Controlla sul sito ufficiale per i loro servizi e tariffe.

    PIAZZA DEGLI EROI

    Questa è la piazza più grande di Budapest. Fu costruita nel 1896 in occasione dell’ anniversario della fondazione dello stato ungherese dalla conquista dei Magiari.
    La piazza ha un monumento iconico con i sette capi principali dei magiari, che guidavano il popolo ungherese dall’Asia centrale. La colonna centrale ha l’Arcangelo Gabriele che regge la corona ungherese, dietro ci sono statue di figure importanti nella storia ungherese.

    PONTE DELLE CATENE

    Il più famoso ponte che attraversa il Danubio a Budapest, senza dubbio uno dei simboli della città, noto anche come Ponte Szechenyi, dal nome del conte che ne volle la costruzione. Quando venne costruito fu considerato una meraviglia ingegneristica del mondo moderno.
    Vi consiglio di ammirarlo anche di sera quando è illuminato.

    BASILICA DI SANTO STEFANO

    La Basilica di Santo Stefano ha il titolo dell’edificio più alto di Budapest (è alta 96 metri).
    Puoi visitare l’interno della chiesa gratuitamente, e se ti va lasciare una donazione.

    Per visitare la cupola centrale si paga una piccola quota  ma ne vale la pena. Vai in cima per avere una splendida vista panoramica di Budapest.
    La Basilica è anche un luogo per concerti di musica classica e concerti d’organo. Di solito si svolgono all’interno dell’edificio, ma a volte anche su una parte della piazza esterna.

    SZIMPLA KERT

    Prendi in considerazione l’idea di andare in un ruin pub per terminare la tua visita nei migliori posti di Budapest. Di solito questi pub sono specializzati per il dopo cena a base di birra , ma alcuni offrono anche dei menù nazionali e internazionali
    Il più famoso è Szimpla Kert.
    Io ci sono andata durante in un giorno feriale e c’erano molte persone, ma non era affollato. Può essere piuttosto pieno se andate durante il fine settimana.
    I ruins pub di Budapest sono davvero unici. Questi erano edifici abbandonati della seconda guerra mondiale, che in seguito furono trasformati in bar o pub riuscendo a creare un ambiente informale per rilassarsi mentre ci si gode da bere in un’ atmosfera davvero unica.

  • Ricette

    Brioche vegana

    Se vi dicessi che questa treccia è:

    ▪️vegana

    ▪️senza uova

    ▪️senza lattosio

    ▪️soffice

    ▪️e sa davvero di Brioche!
    La vorreste la ricetta?
    Anche se avete risposto no, ve la lascio lo stesso 😝

    🍞

    Ingredienti

    150 ml di latte di soia

    300 g di farina

    20 g lievito

    40 g di zucchero di canna

    1/2 cucchiaino di sale

    70 gr di margarina

    Granella di zucchero

    Procedimento

    1.Riscalda il latte (deve essere tiepido) e uniscilo al lievito e ad 1 cucchiaino di zucchero, e attendi una decina di minuti affinché si attivi il lievito.

    2.Unisci la farina, lo zucchero rimasto e il sale in una ciotola abbastanza grande fai una fontana e versa al centro latte e lievito insieme alla margarina. Impasta tutto fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.

    3.Copri L’impasto con un canovaccio umido e lascia lievitare finché non raddoppia.

    4.Una volta lievitato dividi L’impasto in tre parti uguali crea dei filoni ed intrecciali.

    5.Metti la treccia in uno stampo da plum-cake e lascialo lievitare per circa 1 ora.

    6.Preriscalda il forno a 180 ° C spennella la treccia con del latte aggiungi la granella d zucchero e cuoci per 40 minuti.

    🍞

    ▪️puoi usare l’olio di cocco al posto della margarina

    ▪️puoi usare lo zucchero che preferisci

    Vegan brioche

    If I told you that this braid is:
    ▪️vegan
    ▪️without eggs
    ▪️ lactose free
    ▪️soffice
    ▪️e really knows about Brioche!

    Would you like the recipe? Even if you answered no I leave you the same😉

    🍞 Ingredients
    150 ml of soy milk
    300 g of flour
    20 g dry yeast
    40 g of cane sugar
    1/2 teaspoon of salt
    70 grams of margarine
    Grains of sugar

    Method

    1.Heat the milk (it must be warm) and add it to the yeast and 1 teaspoon of sugar, and wait about ten minutes for the yeast to activate.
    2.Combine the remaining flour, sugar and salt in a large bowl, make a fountain and pour milk and yeast together with the margarine in the center. Knead everything until a smooth and elastic dough is obtained.
    3.Discover the dough with a damp cloth and let it rise until it doubles.
    4.Once leavened divide The dough in three equal parts creates strands and intertwine.
    5.Put the braid in a plum-cake mold and let it rise for about 1 hour.
    6.Preheat the oven to 180 ° C, brush the braid with milk, add the granulated sugar and cook for 40 minutes.
    🍞
    ▪️You can use coconut oil instead of margarine
    ▪️You can use the sugar you prefer

  • Ricette

    Cioccolata calda ricetta

    ☕In una giornata fredda e piovosa non c’è nulla di più confortevole che rientrare in casa ed essere accolti dal tepore e dal profumo di una squisita tazza di cioccolata calda.
    ♥️Amo le cose fatte in casa, eppure per un lungo periodo la mia idea di cioccolata calda altro non era se non versare del latte caldo in una tazza e mescolarlo con le bustine di cioccolata😒🤨
    💡Poi un giorno arrivò l’illuminazione dal web e che fai non la provi?
    ❤️Mi piace avere cura delle persone che amo e stupirle con dolci attenzioni così ho fatto subito questo preparato per ottenere dell’ottima cioccolata calda vi lascio la ricetta facile facilissima 📑
    Spero l’apprezzerete anche voi 🙂
    🍫
    📝Ingredienti per 24 tazze:
    360 gr di cioccolato fondente
    170 gr. di cacao amaro
    60 gr. di zucchero di canna
    200 gr. di zucchero a velo
    60 gr. di fecola

    La preparazione è davvero molto semplice:
    -Tritate il cioccolato fondente in un mixer, continuate a tritare e mescolare unendo anche gli altri ingredienti fino ad ottenere una polvere.
    -Per donare un profumo ed un gusto più intenso potete aggiungere altri aromi come vaniglia, cannella, peperoncino, etc.
    -Conservate il prezioso preparato in un barattolo di vetro ermetico.

    -Per gustare una meravigliosa tazza di cioccolata calda versate 3 cucchiai del vostro magico preparato in una casseruola a fiamma bassa, aggiungendo lentamente 150 ml di latte fresco, mescolate di continuo per evitare che si formino grumi finchè non diventerà densa e vellutata.
    Ecco fatto! Ora accomodatevi sulla vostra poltrona preferita coperti con un bel plaid e godetevi questo caldo momento di piacere. 🙂
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    Hot chocolate recipe

    On a cold and rainy day there is nothing more comfortable than returning home and being greeted by the warmth and scent of an exquisite cup of hot chocolate.
    ♥I love homemade things, yet for a long time my idea of ​​hot chocolate was nothing but pouring hot milk into a cup and mixing it with chocolate sachets
    💡Then one day lighting came from the web and you don’t try it?

    I like to take care of the people I love and amaze them with sweet attentions so I immediately made this preparation to obtain excellent hot chocolate.

    I leave the recipe easy for you 📑 I hope you will appreciate it too 🙂
    .
    🍫 Ingredients for 24 cups:
    360 grams of dark chocolate
    170 gr. of bitter cocoa
    60 gr. of cane sugar
    200 gr. of icing sugar
    60 gr. of starch

    The preparation is really very simple:

    -Chop the dark chocolate in a mixer, continue to chop and mix, adding the other ingredients to obtain a powder.
    -To give a more intense aroma and taste you can add other aromas such as vanilla, cinnamon, chilli, etc.
    -Keep the precious preparation in an airtight glass jar.
    🍫☕To enjoy a wonderful cup of hot chocolate pour 3 tablespoons of your magic prepared in a saucepan over low heat, slowly adding 150 ml of fresh milk, stir constantly to avoid lumps forming until it becomes thick and velvety. Done! Now sit back in your favorite armchair covered with a nice plaid and enjoy this warm moment of pleasure. 🙂

  • Viaggi

    Piazza della Signoria


    Firenze è uno dei maggiori centri artistici e culturali del mondo.
    Un primo giro in città, ti catapulterà indietro nel tempo, trasportandoti nel Rinascimento, mentre cammini tra edifici storici magnificamente conservati, architettonicamente perfetti e arte mozzafiato ad ogni angolo.

    Firenze è una città davvero piccola, non servono troppi mezzi per girarla, basta solo avere tanta voglia di muoversi.
    Camminando si ammirano tutti i monumenti principali


    La città è un labirinto di stradine, e offre tantissimo: musei di capolavori antichi e contemporanei, gallerie d’arte, palazzi storici , splendidi monumenti ma anche tanti piaceri della tavola.
    A Firenze si ha la sensazione che passato e presente si mescolano ovunque, alternandosi senza invadersi.
    La prima tappa del nostro giro fiorentino inizia a

    Piazza della Signoria

    fra le piazze più belle d’Italia ; si apre scenograficamente, occupando una vasta superficie squadrata.

    Piazza della Signoria è stata al centro della vita politica Fiorentina fin dal XIV secolo, ha visto susseguirsi numerosi eventi storici e grandi trionfi, come il ritorno dei Medici.
    Nel 400 vi fu organizzato il Falò delle Vanità promosso da Girolamo Savonarola, che fece bruciare nella piazza migliaia di oggetti da lui ritenuti “peccaminosi”, tra cui libri e dipinti 🙁 Solo un anno più tardi quest’ultimo fu accusato di eresia e bruciato sul rogo nella stessa Piazza della Signoria, come ricorda una targa in marmo posizionata di fronte alla fontana del Nettuno.

    Tutte le sculture presenti in Piazza della Signoria fanno riferimento agli avvenimenti politici e culturali di Firenze.

    Il David di Michelangelo


    Il David -l’originale potete ammirarlo nella Galleria dell’ Accademia- fu realizzato da Michelangelo e posizionato di fronte a Palazzo Vecchio a simboleggiare il potere della Repubblica fiorentina in contrasto con la tirannia dei Medici.


    Ercole e Caco di Bandinelli simboleggia invece il potere fisico della famiglia.

    La statua equestre del Duca Cosimo I di Giambologna è un elegante ritratto di un grande uomo, che riuscì a portare tutta la Toscana sotto il potere militare dei Medici.

    La statua equestre del Duca Cosimo I di Giambologna

    Fontana del Nettuno

    È una composizione scultorea che trovo molto coreografica, realizzata nel 500; al centro della fontana si staglia Nettuno , secondo alcuni critici una delle realizzazioni meno felici dell’ Ammannati ( sembra che l’artista nell’ esecuzione dell’ opera si sia ispirato ad un disegno di Leonado). E come già detto su ricorda le ambizioni marittime dei Medici .

    Loggia dei Lanzi

    La Loggia si compone di grandi arcate ed è una piccola galleria all’ aperto a destra di Palazzo Vecchio, disegnata dall’ Orcagna nel 1376, . Tra le opere poste sotto la Loggia si possono ammirare il Ratto delle Sabine del Giambologna 

    e la statua del Perseo con la testa di Medusa, opera di Benvenuto Cellini , un monito per coloro che si mettono contro i Medici (la Medusa rappresentava la repubblica).


    Perseo, di Benvenuto Cellini

    Hai consigli su cosa fare a Firenze? Condividili nei commenti qui sotto 👇🏼👇🏼

  • Ricette

    Strascinati al ragù di salsiccia

    Con questa ricetta , partecipai un po di tempo fa al concorso “Puglia e Basilicata in tavola”, ispirandomi alla tradizione Lucana, unendo due ingredienti tipici di queste terre: gli strascinati e la salsiccia lucanica.

    Gli strascinati sono una pasta fatta in casa di farina di grano duro, sale ed acqua. Il nome “strascinato” deriva dal modo in cui si ottiene la pasta, ovverosia “trascinandola” su un piano chiamato “cavarola”.

    La lucanica, elemento di prestigio della gastronomia lucana, è una salsiccia di carne di maiale molto apprezzata anche a livello europeo, proveniente da maiali allevati allo stato semi brado ed insaccata in budello.

    L’unione di questi due ingredienti ci regala un primo piatto decisamente gustoso. La carne, lasciata cuocere lentamente nel ragù, lo insaporisce dei suoi grassi e la nostra pasta fatta in casa sembra nascere apposta per accogliere tanta bontà.

    Ma ora vediamo come procedere nella preparazione.

    Ingredienti per la pasta:

    330 gr di farina di semola
    170 gr di acqua tiepida

    Disponete sulla spianatoia la farina a fontana e versate al centro l’acqua tiepida.
    Incorporate gradualmente la farina con la mano e impastate energicamente fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo , lasciate riposare la pasta ottenuta per 30′ coprendola con un piatto.

    Trascorsi 30′

    Dividete l’impasto in tante parti.

    Formate dei cilindri,che taglierete in tanti tocchetti.

    Fate pressione sui tocchetti di pasta che avete precedentemente tagliato e “trascinate” la pasta verso di voi.

    una volta cavati se preferite, apriteli.

    Formati, i vostri strascinati andranno lasciati riposare per 20′, quindi cotti in abbondante acqua salata per circa 7 minuti. Guardate bene la vostra pentola e se state per diventare mamme, osservate attentamente la posizione dei vostri strascinati nell’acqua di cottura; una curiosa leggenda narra che “la loro posizione rivelerà alla futura madre il sesso del nascituro”.

    Per il ragù di salsiccia ho utilizzato:

    2 salsiccie fresche
    1 pezzo di lucanica
    200 gr di carne di maiale
    250 gr di carne di vitello
    1 kg di passata di pomodoro
    1 cipolla
    olio extravergine
    sale

    La preparazione del ragù richiede grande pazienza e dedizione, in caso contrario ci ritroveremmo davanti a un semplice sugo con la carne.

    “Il ragù invece è poesia, è arte”.


    E’ consigliabile preparato il giorno prima mettendo la carne nel tegame, utilizzate 2 salsiccie fresche, un pezzo di lucanica , 200 gr di carne di maiale e 200 gr di carne di vitello tagliata a pezzetti, lasciandola a soffriggere con olio extravergine.
    La carne dovrà rosolare facendo la sua bella crosticina dorata scura. Una volta dorata aggiungete 1 litro di passata di pomodoro ed una cipolla grossa intera. Ora per ottenere il vostro bel sugo rimanete vicino ai fornelli e sorvegliate la vostra “creatura”.
    Regolate di sale e mettete a cuocere a fuoco bassissimo, il ragù dovra’, come si dice a Napoli, pippiare , cioè dovrà sobbollire a malapena e a quel punto coprirete con un coperchio sul tegame, senza chiuderlo del tutto.
    Il ragù adesso dovrà cuocere per almeno tre ore, dovrà essere rigirato di tanto in tanto facendo attenzione che non si attacchi sul fondo.
    Passate le vostre 3 ore condite gli “Strascinati” e a questo punto assaggiate , vi ritroverete senza parole visto il perfetto connubio tra pasta e ragù, sarete avvolti da una gioia irresistibile, da un piacere che solo un piatto cucinato con “amore” e “semplicità”, possono dare!

  • Viaggi

    White Cliffs of Dover

    Ho sempre desiderato visitare le White Cliffs of Dover. Erano sulla mia lista dei desideri da quando le ho studiate sui libri di inglese alle scuole medie. Mi piacciono molto le escursioni panoramiche e le foto che avevo visto sembravano meravigliose, un contrasto di colori tra il bianco delle scogliere, il verde e l’azzurro dell’acqua. Le scogliere di Dover sono uno di quei luoghi iconici secondo me.
    Sono state un punto di riferimento per i marinai per centinaia di anni e hanno ispirato canzoni e poeti.
    Le White Cliffs of Dover hanno superato le mie aspettative. Se non ci sei stato, devi andare!


    White Cliffs of Dover curiosità:

    Queste cuirosità sulle White Cliffs of Dover ti aiuteranno a capire perché le scogliere sono iconiche e assolutamente da vedere:

    Le scogliere sono alte 90 ( 110 nei punti di massima altezza) metri e si estendono per 16 kilometri a est e ovest della città di Dover.
    Sono nella parte più stretta del Canale della Manica.
    La Francia è a poco più di 30 km di distanza.
    In alcuni punti, i nostri cellulari pensavano infatti fossimo in Francia!
    La parete delle scogliere è composta da frammenti di conchiglie e resti di piccoli organismi marini e presenta striature di selce nera.
    La parete rocciosa si erode molto velocemente.
    Giulio Cesare sbarcò a Dover nel 55 a.C.
    Il National Trust ha acquistato una sezione delle Dover Cliffs nel 2016.

    Cosa vedere alle White Cliffs of Dover


    Porto di Dover . È uno dei porti più trafficati del mondo. I traghetti portano le persone a Calais e Dunkerque in Francia e ritorno. Anche le navi da crociera attraccano qui. È stato rilassante osservare le navi che entravano e attraversavano il porto.


    Le White Cliffs stesse – Il punto in cui vedi le White Cliffs per la prima volta è mozzafiato. Il contrasto del bianco delle scogliere contro l’erba verde e l’acqua blu del Canale della Manica per me è stato mozzafiato.


    Francia – In una giornata limpida puoi vedere la costa della Francia.


    Deep Fan Bay Shelter – Il Fan Bay Shelter fu usato durante la seconda guerra mondiale per proteggere i soldati dagli attacchi dei bombardamenti.
    South Foreland Lighthouse – Questo faro vittoriano bianco si trova in cima alle scogliere di Dover.

    Abbiamo raggiunto le White Cliff in auto partendo da Canterbury, siamo stati felici di scoprire che eravamo tra le prime persone a parcheggiare quel giorno e abbiamo avuto il piacere di iniziare a camminare quasi da soli . Dal parcheggio, ci sono diversi percorsi che puoi prendere.

    I panorami erano incredibili fin dall’inizio ma man mano che preoseguivamo continuavano a migliorare. All’inizio della passeggiata, avevamo una visione chiara del porto di Dover e del castello di Dover in cima alla collina. Il verde delle colline contrastava con lo sfondo del mare e il cielo blu chiaro. Quindi, abbiamo avuto il nostro primo assaggio delle scogliere bianche e grezze. Il bianco è davvero bellissimo contrasta con l’erba verde e il blu del mare e del cielo.


    I percorsi sono ben segnalati. Nelle parti più ripide, hai anche la possibilità di utilizzare le scale, che potrebbe essere più facile se non sei allenato.


    Puoi ritornare indietro in qualsiasi momento, i percorsi sono a doppio senso di marcia. Molte persone scelgono di ritornare una volta arrivati al faro, sebbene il percorso continui ulteriormente.

    Prendendoci tutto il nostro tempo per le foto e per fermarci ad ammirare il panorama abbiamo impiegato circa 1 ora e mezza per arrivare al faro. Consiglio di camminare almeno fino al primo punto panoramico a circa 30 minuti dal parcheggio.


    Le Cliffs of Dover danno il meglio in una giornata limpida. I panorami sono spettacolari. So che il tempo in Inghilterra può essere imprevedibile, ma se puoi essere flessibile e visitarle in una bella giornata sicuramente l’ esperienza sarà migliore.
    Inoltre, tieni presente che il Deep Fan Bay Shelter e il South Foreland Lighthouse non sono aperti tutto l’anno. Dovrai pianificare la tua visita da aprile a ottobre se vuoi assolutamente vederli.

    Il consiglio che vi do è quello di arrivare al mattino presto. Le White Cliffs sono famose e diventeranno affollate, specialmente se il tempo è bello.

  • Ricette

    Filetto di rana pescatrice al forno

    Filetto di rana pescatrice al forno

    Un secondo piatto di pesce leggero, gustoso ed economico. Si tratta dei filetti di rana pescatrice al forno, con una crosticina croccante di pan grattato, aromatizzato con prezzemolo, olive e capperi, una ricetta facilissima, e veloce da realizzare, di sicura riuscita.
    La rana pescatrice, conosciuta anche come coda di rospo, ha una carne soda, e un sapore delicato, che piacerà tanto anche ai bambini. Che ne dite andiamo a vedere insieme come prepararli in 4 semplici mosse?

    Ingredienti per 2 persone

    2 Filetti di rana pescatrice
    olive 50 g
    capperi una manciata
    pangrattato q.b per ricoprire i vostri filetti
    prezzemolo un ciuffo
    sale q.b
    pepe q.b
    olio 4 cucchiai

    Come preparare i filetti di rana pescatrice al forno

    1. Preparate la panatura con pangrattato, prezzemolo, olive nere, capperi tritati e 2o3 cucchiai di olio

    2. Adagiate i filetti su una teglia rivestita di carta forno e aggiungete l’olio, il sale e il pepe.

    3.Ricoprite i filetti di rana pescatrice con la panatura .


    4. Aggiungete un filo d’olio e fate cuocere i filetti di rana pescatrice in forno già caldo a 180° per circa 15 minuti, o fino a doratura.

  • Viaggi

    Vienna

    Dal 2001 il centro storico della città di Vienna è nella lista dei patrimoni mondiali dell’umanità.
    L’antica capitale degli imperatori d’Asburgo è caratterizzata da tre epoche storiche:

    – il medioevo con il Duomo gotico di Santo Stefano;

    – il barocco, che ha la sua massima espressione nel palazzo di corte (Hofburg) con le sue fastose cupole;

    -il tardo XIX secolo con i maestosi edifici allineati lungo il Ring, come il teatro Staatsoper e il museo di storia dell’arte Kunsthistorische Museum.

    Il fascino imperiale del centro storico di Vienna è arricchito anche da numerose chiese, palazzi e parchi. Le collezioni raccolte in tutto il mondo dai facoltosi regnanti d’Austria, e la plurisecolare tradizione musicale sono parte integrante del centro storico di Vienna, al pari dei sapori gustosi della cucina viennese e della sua raffinata pasticceria, della rilassata tranquillità delle sue caffetterie.
    Insomma, Vienna è piena di opportunità fotografiche e perchè no “Instagarmmabili”. Dalla splendida architettura ai giardini ai panorami mozzafiato, la capitale austriaca ha tutto. Se stai programmando un viaggio a Vienna e sei alla ricerca di posti per abbellire il tuo feed leggi di sotto.

    Chiesa di San Carlo

    Uno dei miei posti preferiti a Vienna: St. Charles Church / Karlskirche /. Si trova nel centro della città, si raggiunge con la metropolitana di Karlsplatz.

    Questa famosa chiesa barocca è davvero maestosa, ha una grande cupola di ispirazione romana e due colonne frontali che richiamano i minareti musulmani,in realtà se si guardano bene le colonne, l’ispirazione dalla colonna Traina di Roma è ben visibile. All’interno la vista si posa subito sull’altare maggiore, dove è stata raffigurata l’ascensione di San Carlo a cui venne dedicata la chiesa dopo l’epidemia di peste del 1713. Il valore aggiunto che offre ogni sera la Karlskirche sono i concerti orchestrali.


    Località: Kreuzherrengasse 1 (stazione della metropolitana Karlsplatz)


    Hundertwasserhaus

    Il complesso di case realizzato a Vienna secondo le idee e con la supervisione di Friedensreich Hundertwasser è uno straordinario esempio di edilizia popolare. Le facciate si presentano in vivaci tinte colorate. I tanti alberi sui tetti creano un’armonia tra casa e natura. Ognuno dei 52 appartamenti è diverso dagli altri e ha accesso a una piccola area verde. Diverse in forma e grandezza sono anche le finestre.
    Hundertwasserhaus è sicuramente uno dei luoghi più pittoreschi e instagrammabili di Vienna, nonché uno dei più visitati. Grazie al suo stile unico ora è considerato un patrimonio culturale austriaco.

    Località: Kegelgasse 36-38


    Museo del Belvedere


    Questo storico palazzo barocco è da non perdere quando si visita Vienna. L’intero complesso del Belvedere è costituito dal Palazzo del Belvedere Superiore e Inferiore, dall’Orangerie e dalle Scuderie del Palazzo, nonché dagli splendidi giardini che lo circondano.

    Nel castello di Belvedere si trova anche un bel museo d’arte, La Österreichische Galerie Belvedere, la più importante collezione di arte austriaca, con opere dal medioevo fino ad oggi.

    Nella parte superiore del Belvedere si può vedere l’arte moderna del periodo intorno a 1900, tra cui la più grande collezione di quadri di Gustav Klimt (la galleria possiede ben 28, tra cui i celebri quadri “Il bacio” e “Judith 1”). In altre sale ci sono dei capolavori di Egon Schiele e Oskar Kokoschka, quadri dell’impressionismo francese e dell’epoca del “Biedermeier viennese”. Ma nella parte superiore c’è, dal 2007, anche la collezione Meisterwerke des Mittelalters (capolavori del medioevo) e nell’ala est sono sistemati i capolavori dell’arte barocca.

    Nel Belvedere Inferiore, c’è invece la seconda parte della collezione di arte medievale.

    Località: Am Belvedere 1


    Cattedrale di Santo Stefano


    La Cattedrale di Santo Stefano è uno degli edifici più imponenti di Vienna, costruito nel 12° secolo in uno splendido stile gotico. È uno dei posti più visitati di Vienna. Le due torri della cattedrale rivelano una splendida vista sulla città. Puoi salire i 343 gradini che portano alla Torre Sud per € 5,00 o prendere l’ascensore fino alla cima della Torre Nord per € 6,00. Qualunque opzione tu scelga, non rimarrai deluso!

    Località: stazione della metropolitana di Stephansdom


    Opera di Stato di Vienna


    Il famoso teatro dell’opera viennese è uno dei luoghi imperdibili per tutti coloro che visitano la capitale austriaca. Il suo stile e la sua architettura fanno fermare tutti e dare una seconda occhiata, non importa quante volte l’abbiano già visto. L’interno è bello come l’esterno, se non addirittura di più.
    Suggerimento per i maniaci di instagram: per ottenere lo scatto migliore dell’edificio,
    sali le scale davanti all’Albertina Museum .

    Località: stazione della metropolitana di Karlsplatz


    Hofburg


    Il Palazzo Hofburg è l’attuale residenza del presidente austriaco e ospita molti eventi importanti come cerimonie e congressi. Si trova in prossimità della Cattedrale di Santo Stefano e Graben Street, quindi si raggiunge facilmente a piedi. L’edificio è a dir poco stupefacente: un’aggiunta perfetta al tuo feed di Instagram.

    Località: Michaelerkuppel, stazione della metropolitana Volkstheater (uscita U3)

    Michaelerplatz

    Michaelerplatz (Piazza San Michele) è la porta d’ingresso al palazzo Hofburg. Il suo stile è molto simile a quello di Hofburg, ma tutti i cavalli e le carrozze di fronte creano un’atmosfera davvero unica.

    Biblioteca nazionale austriaca


    Passeggiare per la National Library ti farà sentire come nel film La Bella e la Bestia. Questa è la più grande biblioteca in Austria, e sicuramente una delle più belle che abbia mai visto.
    Quota d’ingresso di 8 €.
    Località: Josefsplatz 1