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    Villa Léandre

    Se sei stato a Parigi più di una volta saprai di sicuro che la Ville lumière nasconde agli occhi dei turisti frettolosi, tanti tesori, sembra che questa città, in alcuni punti, contenga in se altre città, so che sembra strano a dirsi ma è proprio così.

    Una delle prove tangibili di ciò che ho scritto su, possiamo trovarla nel pittoresco 18 arrondissement, a Montmartre per intenderci, dove a due passi da piazza Dalida c’è una delle strade più pittoresche della capitale : Villa Léandre.

    Un tempo in questa parte della città , tra rue Lepic e rue Caulaincourt, sorgeva il celebre “Maquis de Montmartre”, una vera e propria baraccopoli formata da capanne  costruite con materiali di recupero, che serviva da rifugio a chi non poteva permettersi di pagare una casa.


    Oggi però quando dall’avenue Junot entrerai in  Villa Léandre, ti accorgerai che del “Maquis” non è rimasto praticamente nulla. Una piccola stradina  tranquilla  ha preso il suo posto,  con le sue adorabili casette  in stile inglese , i suoi ciottoli e piccoli giardini che competono tra loro per originalità, questo piccolo vicolo sembra trasportarci lontano da Parigi e anche un po’  fuori dal tempo.
    Crededimi ti sentirai magicamente trasportato tra Francia e Inghilterra!

    Ora che sei qui soffermati ad osservare tutti i  dettagli che fanno di questa strada un luogo unico e fuori dal tempo: i fiori, gli alberi e le bellissime porte, le finestre che fanno capolino in mezzo alla vegetazione e tutto quello che ti si presenta.

    Ho scoperto che  Villa Léandre, al momento della sua costruzione, si chiamava Villa Junot, ma nel 1936 la si volle intitolare a Charles Léandre, disegnatore e caricaturista montmartrois che ha vissuto in una di queste case.


    L’atmosfera  bohémien, a ben cercare, la si respira ancora tutta, nonostante l’invasione dei turisti nelle strette viuzze della Butte , a Villa Léandre, puoi incontrare  gli abitanti delle splendide villette intenti a curare  i loro giardini, a loro agio con i turisti  che come me vanno da quelle parti per ammirare le casette che sembrano uscite da una fiaba.

    Come arrivare a Villa Léandre:


    Villa Léandre – accesso da 25 avenue Junot, 75018
    Metro: Lamarck – Caulaincourt (linea 12)



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    59 Rivoli Paris


    Occupato nel ‘99 da tre artisti che si facevano chiamare KGB, diventato poi un collettivo, il 59 Rivoli si trova su una delle arterie commerciali del centro di Parigi.
    Assegnato nel 2006, il palazzo ospita 30 atelier e una galleria.

    Se sei a Parigi e sei appassionato di arte, avrai di sicuro visto il Louvre, Il Museo d’Orsay, l’Orangerie e tutti i famosissimi musei e gallerie di cui la città è davvero piena, avrai appagato lo sguardo di arte classica, neoclassica e impressionista, avrai visto il museo di Picasso e i giardini di Monet e ora cosa fare?

    Il 59 Rivoli risponde a questa domanda, ma solo se vuoi vivere un esperienza del tutto diversa da quelle sopraelencate.

    Sono sicura che chiunque gira per le vie parigine si trova a camminare per la famosissima Rue Rivoli, a guardare le vetrine dei numerosi negozi, girovagando sotto i suoi portici e camminando fino a le Tuileries o all’ Hotel de Ville, bene a pochi
    passi da quest’ultimo il 59 Rivoli accoglie tra le sue mura – nel cuore di Parigi – un collettivo di artisti con una storia completamente diversa dalle altre.

    Il 59  è un centro artistico attorno al quale gravitano espressioni singolari, linguaggi d’arte e creatività in questo spazio si respira arte contemporanea, un viaggio culturale alternativo nel panorama turistico parigino. Nel cuore di una capitale museale, il 59 si rivela un’isola di originalità.

    La storia di questo del 59 inizia nel 1999, quando tre artisti Kalex, Gaspard Delanoë e Bruno Dumont -il trio soprannominato “KGB”- hanno forzato la porta d’ingresso della 59 rue de Rivoli a Parigi, un gigantesco edificio Haussmaniano abbandonato per otto anni dal Crédit Lyonnais, e dallo stato.
    Aiutati da un gruppo di amici, gli artisti,hanno trasformato questo spazio in un posto in cui gli artisti possono vivere , creare ed esibirsi.

    Autogestito dal collettivo “Chez Robert, Électrons Libres”, il 59 Rivoli accoglie nel suo primo anno di vita oltre 40.000 visitatori, tuttavia , la minaccia di espulsione incombe e nel 2000 le autorità ne ordinano lo sfratto, l’attenzione mediatica ha convinto peró le autorità a lasciar correre la questione per qualche anno, finché non si candida Bertrand Delanoë, che non solo visita lo squat, ma lo adora e promette che se diventa sindaco lo legalizza. Il sindaco ha mantenuto la sua promessa e il 59 di Rivoli diventa finalmente ‘legale’

    Dopo diversi anni di lavoro, nel 2009 avviene la riapertura ufficiale del 59 Rivoli. Con la certezza che lo squat è finalmente legale, nasce una galleria d’arte!


    Con 50.000 visitatori nel primo anno, il 59 è diventato il terzo centro parigino per la diffusione dell’arte contemporanea dopo il Centre Georges-Pompidou e la National Gallery del Jeu de Paume. 
    La galleria al piano terra ospita artisti che non fanno parte del collettivo, le mostre in genere hanno una durata di due settimane.


    A differenza di tante altre gallerie, al 59, lo studio di ogni artista è aperto al pubblico e il visitatore può girare liberamente e anche acquistare un opera. Gli artisti sono disponibili e pronti a rispondere alle domande dei visitatori e quasi tutti disposti a farsi scattare foto – ma è sempre meglio chiedere-.
    Le pareti della scala a chiocciola fanno sfigurare quelle delle copertine degli album dei Pink Floyd e la facciata, particolarissima e super colorata viene cambiata spessissimo.


    ‌Accessibile gratuitamente al pubblico, i 6 piani dell’aftersquat ospitano una trentina di artisti provenienti da tutto il mondo lo spazio è aperto dal martedì alla domenica dalle 13.00 e le 20.00.
    Ogni weekend si può assistere gratuitamente a numerosi concerti e performance musicali.

    COME RAGGIUNGERE IL 59 DI RIVOLI


    http://www.59rivoli.org
    59, rue de Rivoli – 75001 Paris
    Metro: Châtelet

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    Le Caveau de la Huchette

    “Quando non sai cos’è, allora è jazz!”  Novecento, Baricco

    Il jazz ha un sound di cui ti innamori subito, a prescindere dai tuoi gusti musicali.
    Cominci ad amare quella canzone perché c’è qualcosa nel ritmo che parla di te, che racconta di te, che riesce a smuovere le tue emozioni e i tuoi ricordi.

    Se Ami il jazz e  i tuoi piedi proprio non riescono a star fermi quando lo ascolti, nel  pittoresco quartiere latino, anche conosciuto come 5° arrondissement, troverai Le Caveau de la Huchette un posto da non perdere se sei a Parigi.

    Immerso nella tradizione parigina, questo jazz club unico nel suo genere ti offrirà una serata indimenticabile.

    Con una storia che risale al 1551, questa cantina medievale  trasformata in jazz club,  pare   sia stata prima sede di una loggia massonica, trasformata successivamente in taverna, la gente beveva , cantava e discuteva di libertà. Frequentato da  Danton, Marat, Saint-Just, Robespierre sul posto sono state prese numerose decisioni seguite poi da esecuzioni. 
    È stata anche  tribunale e  prigione, con annessa sala di  esecuzione. 
    In una stanza  c’è ancora un pozzo molto profondo destinato a far scomparire i crimini che si consumavano sul posto. 

    Le Caveau de la Huchette aprì i battenti proprio nel 46 e divenne rapidamente un punto di riferimento della scena jazz della seconda guerra mondiale in città, ospitando nel corso degli anni alcuni dei più grandi musicisti jazz del mondo. Jean-Paul Amouroux, Wild Bill Davis, Sidney Bechet, Marcel Azzola e tantissimi altri si sono esibiti sul palco del Caveau de la Huchette, oggi, il più antico jazz club di Parigi.

    Da amante della musica jazz è stato davvero bello poter trascorrere delle serate in questo locale, basta scendere le scale per dimenticare completamente dove sei e lasciarti trasportare in un posto che regala la sensazione di vivere in altri tempi.

    Sono curiosa di sapere qual è il tuo genere musicale preferito e perché?


    Indirizzo
    5 Rue de la Huchette, 75005 Parigi, Francia

    Telefono
    + 33 1 43 26 65 05

    Sito web
    www.caveaudelahuchette.fr

    Prenotazione
    Non richiesta

    Ore
    Dalle 21:30 alle 02:30 tranne il venerdì e il sabato che chiude alle 04:00

    Fermata Metro
    Saint Michel sulla linea 4

    Costo d’ingresso 15 euro nel fine settimana e 13 euro per le altre sere. Gli studenti fino a 25 anni invece  pagano solo 10 euro.